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Lunga vita ai condor

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I condor della California erano in via di estinzione, ma ora si festeggia la nascita del millesimo pulcino

L’uccello più grande del Nord America è in ripresa: una bellissima notizia, visto che aveva raggiunto la situazione allarmante di essere rimasto con solo 20 esemplari.
Il condor della California, infatti, è stato fortemente messo in pericolo durante la fine del XX secolo a causa della caccia, della perdita dell’habitat e dell’avvelenamento da piombo, dovuto al consumo di carcasse di animali colpiti con proiettili fatti di questo elemento.

Vista l’importanza che questo uccello ha sia per le tribù indigene – per le quali ha un valore spirituale – sia per gli ambientalisti, quando la popolazione è crollata così tanto da arrivare a 20 esemplari, si è iniziato ad allevarli in cattività. È così che si è arrivati ad avere la nascita del millesimo pulcino, annunciata dagli ambientalisti, che ha dato nuove speranze riguardo al fatto che la popolazione degli uccelli continuerà a crescere.
Secondo Tim Hauch, direttore del programma condor del Peregrine Fund, oggi esistono oltre 300 condor selvaggi della California e si arriva a un totale di oltre 500, se si includono anche quelli in cattività.

L’ultimo pulcino è nato nello Zion National Park, situato nello Utah sudoccidentale, e poiché i condor depongono solo un uovo alla volta e non nidificano ogni anno, i conservazionisti sono incredibilmente felici ogni volta che ne nasce uno.
Sebbene il pulcino sia nato a maggio, si è aspettato fino a luglio prima di essere sicuri della sua sopravvivenza e dare l’annuncio, vista la tipica mortalità dei giovani condor nei primi due mesi di vita.
Ci vorrà novembre prima che il pulcino sarà in grado di lasciare il nido e iniziare a volare.

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