Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Acque reflue, l’Europa porta l’Italia in tribunale

Condividi questo articolo:

L’Italia e’ chiamata a rispondere dinanzi alla Corte di giustizia europea sulla mancata applicazione della legislazione del trattamento delle acque reflue

L’Europa richiama l’Italia sulla gestione delle acque reflue. Meglio, la Commissione europea ha deciso di ricorrere contro l’Italia dinnanzi alla Corte di giustizia, per non aver garantito che le acque reflue provenienti da agglomerati con più di 10.000 abitanti siano adeguatamente trattate prima di essere scaricate in aree sensibili. L’Europa aveva già rimproverato l’Italia precedentemente, nel 2011. E qualche progresso, il nostro Paese in materia di acque reflue lo aveva già fatto. Ma per l’Ue non era abbastanza, e la gravità delle persistenti lacune ha indotto la Commissione ad adire la Corte di giustizia dell’UE.

In materia di acque reflue, Bruxelles afferma che: ‘la mancanza di idonei sistemi di raccolta e trattamento, previsti dalla norma Ue già dal 1998, comporta rischi per la salute umana, le acque interne e l’ambiente marino. Nonostante i buoni progressi, restano almeno 50 centri non ancora in conformità’. Secondo quanto previsto dalla normativa UE in materia di trattamento delle acque reflue urbane, gli agglomerati con oltre 10.000 abitanti dovevano dotarsi di sistemi per la raccolta e il trattamento delle acque reflue entro il 1998, garantendo anche che le acque che entrano nei sistemi di raccolta subiscano un trattamento volto a rimuovere le sostanze inquinanti prima che siano scaricate in mare o in acqua dolce. 

Il binomio Italia e acque reflue non sembra però andare d’accordo. Nel maggio 2010 l’Italia era stata chiamata dinanzi alla Corte perché garantisse il giusto trattamento alle acque reflue di città con oltre 15.000 abitanti. Lo scorso anno, la Commissione ha inviato un parere motivato poiché oltre 143 città in tutto il paese non erano ancora collegate a un idoneo sistema fognario e/o non disponevano di impianti di trattamento secondario efficienti.

 

(gc) 

Altri articoli consigliati per te:

Questo articolo è stato letto 34 volte.

acqua, acque reflue, europa, Europa richiama Italia su acque reflue, fogna, inquinamento acqua

I commenti sono chiusi.