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Scoperto interruttore nel cervello per spegnere ansie e paure

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Nuove scoperte sul funzionamento del cervello ci indicano un futuro trattamento per i disturbi d’ansia

C’è un circuito nervoso responsabile dei disturbi d’ansia e delle paure, un problema che riguarda 40 milioni di persone nel mondo.

La notizia è stata pubblicata su Nature dopo che due gruppi indipendenti hanno localizzato il circuito nervoso responsabile. Si tratta del Cold Spring Harbor Laboratory (CSHL) di New York dell’università di Puerto Rico. I risultati danno speranza per lo sviluppo di nuove cure per questi disturbi.

La paura è ‘codificata’ all’interno dei circuiti neuronali poiché ‘viene memorizzata in una specifica regione del cervello, l’amigdala centrale – spiega Bo Lì, autore dello studio – e attivata da una molecola già conosciuta, il Bdnf (Brain-derived neurotrophic factor)’. Ricordiamo che ad indagare per prima su questi fattori neurotrofici fu proprio la scienziata italiana premio Nobel per la Medicina Rita Levi Montalcini.

Nei pazienti che soffrono dei disturbi d’ansia si riscontra una mutazione del Bdnf.

Infatti i ricercatori hanno constatato che l’aggiunta di Bdnf all’amigdala attiva i neuroni innescando una risposta di spavento nei topi che non sono stati esposti a nessuno stimolo pauroso. Inoltre, il fattore promuove la formazione del ricordo dell’attimo di terrore vissuto. ‘Abbiamo stabilito – concludono gli studiosi – che il Bdnf è un messaggero chimico che permette al Ptv di esercitare il controllo sull’amigdala. Quindi il prossimo obiettivo è sviluppare un trattamento ‘ad hoc’ per i disturbi d’ansia’. Ce lo auguriamo, dato che l’ansia ci rende più esposti ad attacchi di panico e vertigini.

a.po

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