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Vendemmia italiana in tilt per le certificazioni, è saltata la banca dati di Agea

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Lunedi 16 gennaio scade il termine per le certificazioni ma le banche dati di Agea sono in tilt. Per la nuova vendemmia in gioco ci sono 40 milioni di ettolitri e 720mila ettari vitati. Molti i produttori che non sanno cosa fare

Il vino made in Italy è in tilt. E da lunedì si rischia che non si possano fare più certificazioni relative alle balsonate etichette italiane. il problema sembra essere dovuto a un disallineamento dei dati informatici del Sian, la banca dati di Agea. 

In sostanza il numero degli ettari coltivati a vigneto non corrispondono con il numero di ettolitri prodotti e di bottiglie messe in commercio. In gioco ci sono circa 40 milioni di ettolitri di vino made in Italy e 720mila ettari vitati. Con 400mila produttori che non sanno più che pesci prendere. Anche perché lunedì scade il termine ultimo per presentare la dichiarazione unificata di vendemmia

Agea, l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura, è costituito per metà dal Sian, il sistema informatico agricolo nazionale. Questo è gestito da Sin srl, (società controllata al 51 per cento sempre da Agea e dal 49 per cento da una serie di società private tra cui Almaviva Italia, Sofitel, Ibm e Telespazio, Il problema è che non c’è il tempo materiale per arrivare a una soluzione. L’unico modo possibile per riuscire a certificare le famose etichette del made in Italy enologico, potrebbe essere quella di un’autocertificazione. Ma sarebbe come dirsi quando si è bravi. 

Nereo Brancusi

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