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L’olio extravergine di oliva italiano vola in America

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Gli oli extra vergine di oliva di FOI volano a New York per celebrare il bilancio della prima intesa operativa per il settore dell’olio di oliva

 

Gli oli extra vergine di oliva di FOI, la filiera olivicola firmata dagli agricoltori italiani al Summer Fancy Food show di New York per celebrare il bilancio della prima intesa operativa per il settore dell’olio di oliva. L’intesa era stata siglata due anni fa tra Ministero dello Sviluppo Economico,  ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e Unaprol Consorzio Olivicolo Italiano nell’ambito dei contratti di filiera del Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali.  

Per questo evento conclusivo saranno gli oli extra vergine di oliva prodotti da Redoro Frantoi Veneti di Grezzana (VR), Società Agricola Trevi il Frantoio di Trevi (PG), Oleificio Guglielmi di Andria (BAT) e Oleificio Cooperativo Paladino di Palo del Colle (BA) ad essere presentati nel corso di una degustazione guidata dedicata a stampa specializzata e buyer di settore.

L’evento si terrà lunedì prossimo 1° luglio alle ore 14,00 presso il Jacob Javits Convention Center di New York al nr. 65 West sulla 34^ strada e rientra tra le iniziative organizzate da Agenzia ICE e Unaprol per sensibilizzare i consumatori statunitensi ai nuovi profili sensoriali degli oli extra vergini di oliva di alta qualità. Si tratta di oli prodotti da aziende inserite nei programmi di tracciabilità.  Negli Stati Uniti, che rappresentano il primo mercato di sbocco per il prodotto targato made in Italy, il consumo di olio di olio extra vergine di oliva non supera il 2% del totale di tutti i grassi vegetali.

Il prodotto però viene sempre più percepito come prodotto della salute dalle nuove generazioni che coniugano abitudini alimentari orientate verso diete più equilibrare a base di grassi vegetali come l’olio extra vergine di oliva.  

Un segnale che fa ben sperare per il nostro export di qualità considerato che un terzo di tutto l’olio extra vergine di oliva targato made in Italy vola verso gli USA. Un’opportunità che le imprese targate Unaprol: Redoro Frantoi Veneti, Società Agricola Trevi il Frantoio, Oleificio Guglielmi di Andria e Oleificio Cooperativo Paladino vogliono cogliere incrociando la domanda di qualità che viene dal mercato statunitense. Nel 2012 l’Italia ha esportato negli USA 110 mila tonnellate di oli vergini di oliva con un + 9,97% rispetto al 2011.

 

La conferenza stampa di lunedì prossimo a New York celebrerà l’evento conclusivo dell’intesa operativa MiSE, ICE – UNAPROL, MiPAAF. Sarà anche l’occasione per fare il bilancio di oltre due anni di collaborazione tra pubblico (MiSE – ICE e MIPAAF) e privato (Unaprol) per la realizzazione di attivita’ di internazionalizzazione con incoming di operatori, buyer e giornalisti e azioni di sensibilizzazione dei consumatori in Stati Uniti, Canada, Cina, Hong Kong, Austria, Belgio e Russia. 

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