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Un’oncologia piu’ sostenibile

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Ecco le cinque pratiche  per un’oncologia piu’ sostenibile

 

Cosa fare e cosa evitare con i pazienti di Oncologia? Ce lo spiega Green Oncology, che ha elaborato cinque pratiche a rischio d’inappropriatezza di cui medici e pazienti dovrebbero parlare. Si tratta di esperienze che nascono dalla condivisione maturata sul campo. Bisogna procedere nella direzione di scelte etico-manageriali sobrie in cui accanto ai criteri legati alla qualità vengano contemplati anche quelli legati alla sostenibilità, all’attenzione alla persona e all’ambiente. Ridurre gli sprechi, promuovere l’appropriatezza d’uso delle risorse disponibili, non sono semplici operazioni per ridurre la spesa, si tratta di una riflessione di comportamenti condivisi dalla comunità scientifica per migliorare la qualità della vita dei pazienti.

 

1-      Non prescrivere antibiotici allo scopo di prevenire le complicanze infettive da neutropenia, in pazienti neoplastici trattati con chemioterapia a dosi standard

2-      Di norma non prescrivere markers tumorali serici in corso di processo diagnostico o per la stadiazione dei tumori

3-      Non effettuare di routine terapia antitumorale nei pazienti affetti da tumori solidi con Performance Status (PS) compromesso (3-4) o in progressione dopo 2-3 linee terapeutiche, ma privilegiare le cure palliative

4-      Non eseguire esami del sangue incluso il profilo biochimico, scansioni ossee, radiografie toraciche, ecografie epatica e pelvica, TAC, PET e marker tumorali, dopo terapia sistemica precauzionale, in pazienti operate per cancro alla mammella, asintomatiche e in assenza di risultati specifici all’esame clinico

5-      Non prescrivere la chemioterapia nel trattamento sistemico del carcinoma duttale in situ della mammella

 

 

oncologia, pratiche oncologiche, tumore

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