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Sicurezza alimentare / 3 Mangiare ‘sicuri’? Il segreto e’ lavarsi le mani

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Regola fondamentale e proprio per questo non osservata del tutto. I pericoli cui si va incontro non lavandosi le mani, per sè e per i propri figli; segui i consigli della terza puntata sulla sicurezza alimentare a cura di Ecoseven.net. E se vai al bar per l’aperitivo …

Per mangiare “sicuri” prima di tutto lavarsi le mani. Sembra una banalità ma sono molte le persone che affettano il pane per i figli dopo essersi soffiati il naso. E questo è solo un esempio. “Attraverso le mani sporche si trasmettono moltissimi virus, come l’influenza, il raffreddore o le afte”, spiega ad Ecoseven.net Roberto Volpe, del Servizio Prevenzione e Protezione medica del Cnr. E l’aperitivo è un facile modo per ammalarsi. “Dopo che al bar prendiamo con le mani i salatini e le noccioline nel corso di un aperitivo, capita spesso di trovarsi, arrivati a casa, con le afte in bocca o il raffreddore”. Quindi, prima di preparare gli alimenti e sedersi a tavola quella di lavarsi le mani è la prima manovra da fare. O quanto meno cercare di utilizzare l’amuchina o le salviettine umidificate. “Mai venire a contatto direttamente con il cibo”, insiste Volpe. Stesso discorso per la frutta e la verdura. “Non scordarsi mai di lavarla e sbucciarla. E non solo per i batteri ma anche per pesticidi. Anche perché mangiare la frutta con la buccia a volte fa bene. Sono fibre che regolano l’intestino”. Deterrente per carne e pesce è sempre la cottura. “Le patologie a rischio sono la salmonella – soprattutto con uova crude, zabaione e maionese – e la toxoplasmosi, pericolosa per chi è in gravidanza". Infine il latte: “Attenzione a quello crudo appena munto”, sottolinea il ricercatore del Cnr. “mentre se è pastorizzato non c’è nessun problema”. Per quanto riguarda la prevenzione e la protezione da virus e batteri insomma, quella di lavarsi le mani “è la prima cosa”. (Nereo Brancusi)

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