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L’educazione alimentare si insegnerà nelle scuole

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E’ l’ora di educazione alimentare: dal prossimo anno, nelle scuole italiane, i ragazzi si confronteranno con  insegnamenti sul cibo, sui modi e sui tempi di assunzione degli alimenti

Dal prossimo anno nelle scuole ci sarà anche l’ora di ‘Educazione alimentare’, per rendere i ragazzi pienamente consapevoli dell’importanza di seguire corretti stili di vita, insegnando loro modi e tempi di assunzione dei cibi e la storia dei processi produttivi in campo agricolo e industriale. A volere questo nuovo insegnamento sono stati il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Francesco Profumo, e il Presidente di Federalimentare, Filippo Ferrua Magliani. I due, infatti, sono fermamente convinti che l’unica via per combattere il sovrappeso e l’obesità risieda nell’educazione alimentare, abbinata ad un’adeguata attività fisica.

La scuola diventa protagonista sempre più della vita dei ragazzi, provando ad insegnare loro anche materie non strettamente connesse a quelle tradizionali. Educazione alimentare vuole essere più un insegnamento di vita, che un insegnamento teorico e dotto. L’obiettivo dell’introduzione di questa nuova ‘materia’ ha sottolineato Francesco Profumo, ‘è quello di avviare, attraverso la scuola, un nuovo approccio.’ Tra gli obiettivi del progetto vi è anche quello di ridurre la spesa sanitaria ‘La spesa sanitaria – ha evidenziato Francesco Profumo – è cresciuta sì per l’invecchiamento progressivo della popolazione ma anche perché nel corso degli anni il Paese non ha avuto la necessaria attenzione all’educazione alimentare e sportiva, elementi centrali per un corretto stile di vita. Quindi attraverso la scuola puntiamo ad avere un paese migliore. Un paese che ha bisogno di ricerca e innovazione con ricadute a livello occupazionale’.

L’ora di Educazione alimentare sarà introdotta, inizialmente, in 77mila classi, coinvolgendo un milione e seicento mila studenti, con le loro rispettive famiglie.

(gc) 

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