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Il riscaldamento globale provoca la comparsa di calcoli renali

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Il riscaldamento globale provoca la disidratazione del nostro corpo, contribuendo alla formazione di calcoli renali

Il riscaldamento globale è anche causa di comparsa di calcoli renali, campanello d’allarme per infarto e ictus. Come mai? A spigare la relazione tra riscaldamento globale e calcoli renali è Fredric Coe, dell’Università di Chicago, Stati Uniti. ‘L’aumento della temperatura terrestre è uno dei fattori che favorisce l’aumento nella frequenza dei calcoli’, spiega Fredric Coe ‘Il clima sempre più caldo provoca una maggiore sudorazione e quindi determina una disidratazione. Il rene, in una condizione di ridotta disponibilità di acqua, concentra le urine e ciò aumenta la possibilità che i sali contenuti nelle urine ‘precipitino’ e di conseguenza formino i calcoli’

Oltre al riscaldamento globale a causare l’insorgere di calcoli renali può essere anche l’esposizione al sole: ‘Più si sta esposti ai raggi solari e più aumenta la vitamina D, con conseguente aumento di assorbimento di calcio e quindi di maggior probabilità di calcolosi. Le stagioni calde sono quindi più a rischio, che può essere compensato bevendo per ridurre la concentrazione dei sali’.

Un calcolo renale, ricordano gli specialisti, è un ospite silenzioso finché non lascia il rene ed entra nell’uretere per raggiungere la vescica. A quel punto provoca la colica renale, con dolori fortissimi, indimenticabili per chi li ha sperimentati. Per gli esperti l’insorgere di un calcolo può essere anche una spia di un ictus o un infarto futuro.

(gc) 

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