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Crisi: l’Italia perde alcuni marchi storici dell’agroalimentare

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Dall’Orzo bimbo agli spumanti Gancia, dai salumi Fiorucci alla Parmalat e alla Star: sono tanti i marchi storici italiani passati in mani straniere

 

L’Italia, a causa della crisi, ha perso alcuni marchi storici dell’agroalimentare, che sono passati in mani straniere: dall’Orzo bimbo agli spumanti Gancia, dai salumi Fiorucci alla Parmalat e dalla Star al 25% del riso Scotti. Le acquisizioni nel nostro Paese sono diventate sempre più facili. A fare il punto della situazione è il presidente della Coldiretti Sergio Marini, sulla base di uno studio presentato all’Assemblea nazionale, dove è stato allestito ‘Lo scaffale del made in Italy che non c’è più’. ‘I grandi gruppi multinazionali che fuggono dall’Italia della chimica e della meccanica investono invece nell’agroalimentare nazionale perché, nonostante il crollo storico dei consumi interni, fa segnare il record nelle esportazioni grazie all’immagine conquistata con i primati nella sicurezza, nella tipicità e nella qualità’, ha affermato il presidente di Coldiretti.

Per i grandi marchi dell’agroalimentare italiano il passaggio di proprietà ha significato ‘svuotamento finanziario delle società acquisite, delocalizzazione della produzione, chiusura di stabilimenti e perdita di occupazione. Si è iniziato con l’importare materie prime dall’estero per produrre prodotti tricolori. Poi si è passati ad acquisire direttamente marchi storici e il prossimo passo è la chiusura degli stabilimenti italiani per trasferirli all’estero. Un processo di fronte al quale occorre accelerare nella costruzione di una filiera agricola tutta italiana’.

In particolare, nel 2011 la società Gancia, casa storica per la produzione di spumante, è divenuta di proprietà, per il 70 %, di Rustam Tariko, proprietario della vokda Russki Standard, Parmalat e Eridania, invece, sono finite in mani francesi, mentre la Fiorucci salumi è passata alla spagnola Campofrio Food Group, la quale ha avviato una ristrutturazione degli impianti di lavorazione a Pomezia che sta mettendo a rischio numerosi posti di lavoro.

 

In mani francesi, e precisamente nelle mani di Bongrain Europe Sas, è passato anche il 27 % del gruppo lattiero caseario Ferrari Giovanni Industria Casearia S.p.A ,fondato nel 1823 che vende tra l’altro Parmigiano Reggiano e Grana Padano. 

(gc)

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