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Chi vigila in Italia sul nostro mangiar sano?

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L’ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari e i Nac dei Carabinieri tutelano la qualità delle produzioni made in Italy attraverso la loro preziosa opera di controllo

La bontà del parmigiano reggiano, il sapore deciso della mozzarella di bufala campana, la delicatezza del nostro olio d’oliva: sono tutti piaceri garantiti del sistema produttivo italiano, basato su rigorosi controlli a tutti i livelli della filiera. Ma la qualità nella produzione da sola non basta. È essenziale l’opera di chi vigila e sanziona eventuali comportamenti dannosi.

L’ Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF) è l’organismo, controllato dal ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali, che si occupa di punire le illegalità nel settore dell’agroalimentare, consentendo quindi ai produttori onesti di poter svolgere serenamente il proprio lavoro. Negli ultimi sei mesi di attività, per dare un’idea della fondamentale azione che viene svolta dall’ICQRF, sono stati effettuati 21.000 controlli, che hanno dato luogo a 2.590 multe. Il valore della merce sequestrata è stato di 5.647.579 euro.

È affiancato dai NAC (il Comando dei Carabinieri delle Politiche agricole e alimentari), che nello stesso periodo hanno controllato 629 aziende, con 101 violazioni penali riscontrate. Il valore dei sequestri effettuati dai NAC è stato addirittura di 207.605.280 euro.

(Giacomo Gallo)

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