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Bagno in piscina: attenzione ai rischi nascosti

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Attenzione ai bagni in piscina: nascono rischi invisibili e possibili infezioni

 

In città, quando il sole picchia forte, un tuffo in piscina è la soluzione ideale per trovare un po’ di ristoro. Ma attenzione,  potrebbe nascondere rischi invisibili.  Il rischio ‘di prendersi una dermatite, ovvero un’infiammazione della pelle causata da muffe, batteri e virus’, spiega l’Aduc (Associazione per i diritti degli utenti e consumatori). ‘Le superfici perimetrali e l’acqua della piscina possono provocare qualche problema dovuto alla scarsa igiene. L’acqua – suggeriscono – contiene microrganismi che si nutrono delle varie sostanze organiche in essa contenuti, per questo è filtrata e disinfettata con il cloro, che elimina il problema’.

Non solo. In piscina sono sempre in agguato anche funghi,  virus e verrucche. Per questo ‘è obbligatorio l’uso di sandali. Una doccia iniziale – suggeriscono – e una dopo il bagno è buona misura igienica’.

‘Ma – avvertono gli esperti – il cloro a sua volta può provocare l’irritazione del naso, delle orecchie e degli occhi. Per questo motivo, chi fa uso frequente e prolungato della piscina è bene che usi occhiali, tappi per le orecchie e pinzette per il naso. Contrariamente a quanto si crede un forte odore di cloro non è un buon indicatore della mancanza di inquinamento dell’acqua di piscina. Il motivo è dovuto al fatto che il cloro si lega alle sostanze organiche presenti nell’acqua stessa e da questi composti emana il caratteristico odore’.

 

Più si sente l’odore di cloro ‘tanto meno occorre immergersi’, evidenzia l’Aduc. Occhio infine alla quantità di persone presenti nella vasca: ‘Più sono numerose, meno e’ opportuno fare il bagno’.

gc

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dermatite, funghi, Infezioni, micosi, piscina

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