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Autismo: diagnosi precoce porta quasi alla guarigione

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La cura dell’autismo fin dai primi mesi di vita puo’ portare ad una guarigione quasi completa

 

Curare, fina dai sei mesi di vita, i disturbi dello spettro acustico riduce significativamente i sintomi, in modo che, dai 3 anni in su, la maggior parte dei bambini sottoposti a questa terapia d’urto non manifesta né segni di autismo né ritardo dello sviluppo. A dirlo è uno studio firmato da esperti del UC Davis Mind (Medical Investigation of Neurodevelopmental Disorders) Institute.

Lo studio ha previsto la somministrazione del trattamento ‘Infant Start’ per un periodo di 6 mesi a pazienti dai 6 ai 15 mesi di età che presentavano sintomi di autismo come diminuzione del contatto visivo e dell’interesse sociale, schemi ripetitivi di movimento e la mancanza di comunicazione intenzionale. Sono stati gli stessi genitori a somministrare la cura: i risultati mostrano  che la maggior parte dei bimbi coinvolti (6 su 7) hanno migliorato le loro performance a 2-3 anni di età e sono a malapena rientrati nei criteri per una diagnosi di autismo.

La ricerca, pubblicato sul ‘Journal of Autism and Developmental Disorders‘, sostiene che il trattamento deve iniziare subito dopo l’individuazione del problema e consiste in 12 sessioni di un’ora con neonato e genitori. Segue un periodo di mantenimento di 6 settimane, con visite bisettimanali, e le valutazioni di follow-up a 24 e 36 mesi. Le sessioni sono incentrate sull’interazioni genitore-figlio durante la vita quotidiana e in un servizio di coaching alle mamme e ai papà per aumentare l’attenzione del loro bimbo, la comunicazione, lo sviluppo precoce delle lingue, il gioco e l’impegno sociale.

 

I bambini che hanno partecipato al programma avevano diversi sintomi di autismo a 9 mesi, ma il punteggio di gravità dell’autismo è risultato significativamente più basso fra i 18 e i 36 mesi di età, a confronto con un piccolo gruppo di bambini che non hanno ricevuto la terapia.

gc

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