Arsenico inorganico nel riso

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Uno studio tedesco mostra la presenza di arsenico inorganico nel riso

 

Nel riso c’è l’arsenico inorganico. A lanciare l’allarme sono le autorità di controllo tedesche, che hanno anche rilevato come il livello di arsenico inorganico sia più alto nei prodotti a base di riso che nei grani stessi. Ed è proprio per questo che l’Istituto federale tedesco per la valutazione del rischio (BfR) chiede anche alle industrie alimentari di chiarire.

L’arsenico inorganico è quello di cui aver paura: è cancerogeno per gli umani e, se assunto per lunghi periodi, può portare a cambiamenti della pelle, danni al sistema nervoso e problemi cardiovascolari. Riso non più sicuro, quindi?

Non sembrano particolarmente preoccupati gli esperti italiani. ‘Questa pubblicazione non apporta significative novità; che l’arsenico inorganico sia presente nel riso è noto da molto tempo ed è oggetto di studio da più di dieci anni’, ha affermato Francesco Cubadda, ricercatore all’Iss.

La presenza di arsenico inorganico è dovuta proprio alle caratteristiche del cereale e al suo metodo di coltivazione, e non, come potrebbe immaginare qualcuno, all’inquinamento delle falde acquifere. Ora si studia un metodo per mitigare il fenomeno.

gc

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