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3 salutari alternative al comune sale da cucina

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Ecco le tre principali alternative al sale da cucina: sono buone e salutari

 

Il sale comune da cucina fa male, lo abbiamo detto e ripetuto tante volte. È vero che da più sapore al nostro cibo, ma è vero anche che un abuso di questo aumenta la possibilità di malattie cardiache e la ritenzione idrica. Per non parlare del fatto che il sale bianco, quello che utilizziamo quotidianamente, subisce un complesso processo di raffinazione, che lo priva di altri elementi minerali e lo fa venire a contatto con tanti elementi chimici.

Come non rinunciare al gusto, quindi, senza dover mettere in pericolo la nostra salute? Possiamo provare a sostituire il comune insaporitore con altri ‘Sali’, meno conosciuti ma migliori.

Una delle prime alternative è il sale rosa dell’Himalaya: si tratta di un sale minerale puro, non trattato, che conserva numerose proprietà nutritive e moltissimi oligoelementi utili al nostro organismo. Il sale rosa, che deve il suo colore all’alto contenuto di ferro, è particolarmente adatto nelle diete povere di sodio ed è facilmente assimilabile dall’intestino.

Se il rosa non ci piace, possiamo provare con il nero. Il sale nero delle Hawaii  è lavorato con lava vulcanica ed elementi carbonici, che oltre a renderlo così scuro ne fanno anche un alimento curativo. Il sale nero, ideale per condire carne e pesce (ha un sapore amaro), vanta proprietà disintossicanti.

 

 Anche la terza alternativa arriva da un posto lontano. Si tratta del gomasio, dal giapponese ‘goma’ che significa sesamo e ‘shio’, sale. E il gomasio si compone infatti di semi di sesamo tostato, mischiati a sale marino. L’olio contenuto nei semi di sesamo, non permette al sale di assorbire troppa acqua e al tempo stesso gli permette di essere assorbito dalle cellule solo in caso che esse ne abbiano bisogno. Potete utilizzare il gomasio per insaporire tutti i cibi che voi desiderate. 

gc

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