Il dipartimento dell’Agricoltura statunitense ha ucciso 4 milioni di animali selvatici

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Il programma ‘Wildlife Services’ del dipartimento dell’Agricoltura statunitense ha portato all’uccisione, nel 2013, di oltre 4 milioni di animali selvatici potenzialmente in conflitto con l’uomo

 

Uccisi, nel 2013, nell’ambito del programma ‘Wildlife Services‘, del dipartimento dell’Agricoltura statunitense, oltre 4 milioni di animali selvatici, potenzialmente in ”conflitto” con l’uomo e le sue attività (agricoltura, allevamento e trasporto aereo). Sono scattate, ovviamente, le proteste degli ambientalisti.

Il programma ‘Wildlife Services’, ha il compito di eradicare  specie invasive non autoctone, ma degli animali uccisi molti sono locali. Tra questi, 75.326 coyote, 866 linci, 528 lontre di fiume, 3.700 volpi, 12.186 cani della prateria e 419 orsi, in grado di arrecare danni a colture e bestiame. I più colpiti sono però gli uccelli, che rappresentano una minaccia per il settore aeroportuale. Specie come lo storno europeo, il passero e il piccione rappresentano l’87% delle uccisioni, che hanno interessato anche volatili più grandi, ad esempio 973 falchi dalla coda rossa e almeno tre aquile. 

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