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crema solare

Perché usare la crema solare anche in primavera

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Le temperature sono ancora miti, ma è già ora di spalmare la crema solare prima di uscire di casa

Dopo un lungo e freddo inverno, niente da più sollievo che sentire i primi raggi di sole che scaldano la pelle. Improvvisamente chiunque scambia i pantaloni lunghi con gli short e i giubbotti pesanti con leggere t-shirt, i bambini giocano nei parco giochi e le persone iniziano a fare viaggi, lunghe passeggiate e attività fisica all’aperto.

In pochi pensano a proteggere la proprio pelle dal sole. Ecco alcuni motivi per cui è necessario utilizzare la crema solare anche in primavera.

Le scottature arrivano anche con le temperature miti

Joel L. Cohen, direttore di AboutSkin Dermatology and DermSurgery avverteLe persone hanno una percezione errata di come le temperature esterne influenzino l’intensità dei raggi solari. La verità è che i raggi UV sono presenti nonostante i gradi percepiti”, come può testimoniare chiunque si sia scottato durante un weekend sugli sci, con la neve, in montagna.

Il sole d’estate è nel suo punto più elevato e i raggi UV sono più potenti. Ma in alcune aree della terra (soprattutto negli stati dell’Atlantico Centrale, Midwest, Sud e Sud-Ovest) già in aprile i raggi UV raggiungono un livello da moderato ad alto.

Più ore di luce vuol dire più ore passate all’aperto

In primavera le giornate si allungano e questo si traduce con un incremento di ore di luce, a cui si aggiungono più ore all’esposizione solare. Le parti del corpo esposte al sole, come la faccia, il collo, le braccia e le mani hanno bisogno di essere protette: è buona abitudine spalmare la crema solare prima di uscire di casa.

Se si trascorrono più di due ore sotto al sole, si dovrà procedere con una seconda applicazione, perché la prima avrà perso la sua efficacia. I raggi UVB, ovvero quelli che possono causare scottature sono più potenti fra le 10.00 e le 16.00, mentre i raggi UVA, che possono rovinare la pelle e portare casi di cancro alla pelle sono presenti tutto l’anno.

Chi viaggia in primavera non può fare a meno della crema solare

Se viaggerai, che la tua destinazione sia una spiaggia, una città o la montagna non dimenticare di portare con te tanta crema solare. Sia l’acqua, che la sabbia, che la montagna riflettono raggi dannosi. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità l’acqua riflette meno del 10% dei raggi UV, la sabbia circa il 15%, la schiuma dell’oceano mosso il 25% e la neve quasi il 50%.

Trovarsi in montagna, ad altitudini elevate, vuol dire stare a contatto con raggi solari più intensi, ravvicinati.

Applica le regole della protezione solare estive anche in primavera

Portare con se la protezione solare dovrebbe essere un’abitudine annuale. Questo vuol dire che si dovrebbe applicare la crema solare 15 o 30 minuti prima di uscire di casa sulle parti esposte (che cambiano in base al periodo dell’anno) e riapplicarla ogni due, oppure dopo un bagno se si è in estate.

Se in casa hai una crema solare comprata la scorsa estate e hai provveduto a conservarla in modo corretto, puoi ancora utilizzarla, come suggerisce lo studio realizzato da Altroconsumo.

Luna Riillo

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