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La app per controllare l’ipertensione

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La tecnologia ci aiuta a combattere l’ipertensione: scopriamo la app Esh Care

Un italiano su tre soffre di ipertensione arteriosa, anche se molti non ne sono coscienti. Le conseguenze dell’ipertensione inoltre causano la morte di 7,5 milioni di persone nel mondo.

Per combattere l’ipertensione è stata lanciata in Italia e in Europa una speciale applicazione per i telefoni cellulari, ‘Esh Care’ (in relazione alla sua adozione da parte della European Society of Hypertension) per il monitoraggio individuale della pressione arteriosa e per informare adeguatamente la popolazione su questo importante fattore di rischio.

“Le potenzialità enormi delle nuove tecnologie – spiega Gianfranco Parati, presidente Società italiana di ipertensione arteriosa – possono e devono essere messe al servizio della salute dei singoli pazienti. Da qui l’idea di questa app, intuitiva e di facile utilizzo per chiunque possieda uno smartphone o un tablet. Consente ai pazienti di avere un ruolo attivo nella gestione della propria terapia e contemporaneamente fornisce dati utili al monitoraggio globale della patologia”.

“E’ una novità assoluta, sia perché è la prima creata sotto l’egida di una società scientifica – continua Parati – sia perché costituisce un potente strumento educativo, con un’intera sezione dedicata a informazioni aggiornate su cause, sintomi, conseguenze dell’ipertensione e relativi trattamenti. L’ipertensione arteriosa è la principale causa di malattie cardiovascolari ma nonostante la disponibilità di terapie efficaci per la grande maggioranza dei casi, solo un paziente iperteso su 4 è adeguatamente curato”.

“Esh Care – conclude – è l’unica app per smartphone realizzata e validata da una società scientifica che aiuti a controllare la pressione arteriosa e a gestire l’ipertensione. Essa facilita l’intesa fra paziente e medico, e permette di avere un database sia per uso privato dell’utente, sia per uso scientifico (in forma anonima). E’ uno strumento già sperimentato in uno studio pilota su un campione di 690 pazienti con ottimi risultati, presentati lo scorso agosto al Congresso internazionale di Bioingegneria di Orlando in Florida”.

Ecco le dieci regole per ridurre il rischio dell’ipertensione.

 

 

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