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I nuovi canoni della prova costume

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Secondo un nuovo studio, saltano i vecchi ideali

Nonostante viviamo un tempo in cui si è dato un nome al body shaming e in cui la problematica degli standard fisici a cui la società ci obbliga è stata messa sul piatto e resa materia di dibattito, resta comunque una preoccupazione di fondo riguardo al nostro corpo.

Una preoccupazione che non ha a che fare con quanto esso rifletta le nostre abitudini sane. Ma su quanto esso sia desiderabile da chi vogliamo che lo desideri.

Da sempre, c’è un ideale per gli uomini e uno per le donne che possono essere racchiusi in due aggettivi: muscoloso lui e magra lei.

Tutti lo danno per scontato. Quindi all’avvicinarsi dell’estate o all’avvicinarsi di un approccio sessuale con un partner, questo si pensa: «Sono troppo secco» si dice lui, «Sono troppo in carne» si dice lei.

Siccome sono state poche le ricerche che si sono occupate di indagare se uomini e donne abbiano percezioni accurate delle preferenze del sesso opposto in quanto a magrezza e muscolosità e praticamente nessuna si è domandata se queste preferenze influissero in maniera diversa per le relazioni a breve e lungo termine, è arrivato un recente studio dell’Università di Saint Andrews, in Scozia, a rispondere a queste domande.

Usando modelli umani 3D interattivi per rappresentare corpi di dimensioni e composizioni variabili, è stato chiesto a 146 uomini e donne eterosessuali europei bianchi (18–31 anni) di scegliere il proprio ideale aspetto fisico. La forma del corpo desiderata per un partner a breve termine e a lungo termine e la forma del corpo che pensavano fosse desiderata dal sesso opposto per un partner a breve e a lungo termine.

I risultati hanno mostrato che c’è una percezione sbagliata sia tra le donne che tra gli uomini degli standard estetici dell’altro sesso.

Le donne hanno sopravvalutato la magrezza che gli uomini preferiscono in una partner. E gli uomini hanno sopravvalutato la muscolosità che le donne preferiscono in un partner. Percezioni che erano più esagerate per le relazioni a breve termine che per le relazioni a lungo termine.

I risultati, insomma, mostrano che i nostri standard estetici vengono da una percezione sbagliata riguardo alle preferenze del sesso opposto. E che forse sarebbe il caso di smetterla di essere così insoddisfatti dei nostri corpi.

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