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Combattere acne e eczema attraverso gli stessi batteri della pelle che li provocano

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Una nuova ricetta dermatologica punta a provocare una guerra civile tra i batteri in modo che la pelle possa tornare ad essere se stessa

Sul nostro viso, sulla schiena, all’interno del naso, perfino nelle parti glabre del corpo vivono e proliferano ecosistemi di batteri, virus e funghi, società complesse che risiedono tranquillamente sul derma e che, per decenni, sono state analizzate dai ricercatori, fino a portarli ad affermare che alcuni microorganismi ospiti sono in parte responsabili di disturbi come l’ acne e l’ eczema.

Notizia recente è che potrebbero anche essere parte del loro trattamento: il Dott. Richard Gallo, dermatologo e biologo della University of California, San Diego e i suoi colleghi, infatti, hanno introdotto un nuovo trattamento microbico per l’eczema, basato proprio sui batteri.

Dopo aver scoperto che lo Staphylococcus hominis e lo Staphylococcus epidermidis, tipicamente membri amichevoli del microbioma della pelle umana, potevano uccidere lo Staphylococcus aureus, che è noto per svolgere un ruolo nell’eczema, il team ha preso i primi due stafilococchi dalla pelle di alcuni volontari con l’eczema e ha sviluppato i batteri nel laboratorio, incorporandoli in una lozione di Cetaphil – una crema detergente.

Applicando il balsamo sperimentale sugli avambracci dei volontari, hanno aumentato drasticamente il numero dei loro batteri utili alla pelle: entro le prime 24 ore, si sono resi conto che la lozione probiotica eliminava quasi totalmente lo S. aureus dalla loro pelle – i ricercatori sono stati anche in grado di identificare alcuni dei composti che i batteri benefici utilizzano per dissuaderlo.

Il Dott. Gallo e isuoi collaboratori hanno pubblicato lo studio su Science Translational Medicine: è la prima volta che si mostra un risultato simile, ora resta da capire quanto questo tipo di trattamento possa ridurre la gravità della malattia cutanea nel lungo periodo. Staremo a vedere.

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acne, benessere, cura, Eczema, salute

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