Quando portare i bambini al Pronto Soccorso?

Di seguito i casi in cui è bene che i genitori accompagnino i bambini al Pronto Soccorso
Qualche timore in più, preoccupazione eccessiva o, a volte, superficialità. Come capire quando è il caso di portare un bambino al Pronto Soccorso? A rispondere è la SIMEUP, Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica:
- Febbre, se ha meno di 3 mesi e non è disponibile il pediatra. Portarlo anche in caso di febbre alta e persistente o crisi compulsive
- Se meno di un anno, ha vomito ripetuto e non riesce a bere. Fate attenzione anche se ha pelle e mucosa orale secche, occhi cerchiati, mancanza di lacrime, fa poca pipì
- In caso di diarrea ripetuta e se il piccolo non riesce a bere (ha vomito), soprattutto se ha meno di un anno
- Per punture di insetto, con conseguenti vertigini, tosse o difficoltà a respirare, perdita di coscienza, orticaria diffusa o altri segni che compromettano le condizioni generali del bambino
- Ingestione di sostanze tossiche
- Mal di testa continuo associato a febbre e/o vomito, che non regredisce con antifebbrili e/o antidolorifici
- Se non evacua da oltre 24 ore, ha vomito, febbricola e se il dolore e con dolore all’addome, localizzato soprattutto nella regione inferiore destra dell’addome
- Trauma Cranico
- Difficoltà respiratoria, nel caso non sia nota la causa
- Tosse associata a difficoltà respiratorie e apnee
- Inalazione di corpo estraneo con conseguente ed improvvisa crisi di soffocamento
gc
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