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Festival del lavoro, Di Maio: “Servono strategie e competenze per sfide del futuro”

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Roma, 29 apr. (Labitalia) – “Gli organizzatori del Festival parlano giustamente di strategie e competenze per la ripartenza. Strategie e competenze che vanno programmate con lungimiranza, questa è la sfida a cui oggi il mondo del lavoro è chiamato a dare risposte e a dare soluzioni tempestive. Soluzioni coordinate ed efficaci. Si tratta di costruire adesso le fondamenta di quei vantaggi in termini di competenze e preparazione che consentiranno alle nostre imprese e al sistema Italia di reggere la competizione globale dei prossimi anni”. Lo ha detto il ministro degli Affari Esteri e la cooperazione internazionale, Luigi Di Maio, intervenendo al Festival del lavoro dei consulenti del lavoro.

“Per quanto riguarda il sostegno all’internazionalizzazione e la promozione dell’export -ha spiegato Di Maio- il nostro ministero già prima della crisi pandemica aveva avviato un’opera di revisione sistematica e di espansione di quella che possiamo chiamare la ‘cassetta degli attrezzi’ a disposizione delle imprese italiane, che vogliono stabilire o rafforzare la loro presenza oltre confine”.

“Si tratta di un lavoro -ha continuato Di Maio- che è andato avanti anche sotto la pressione dell’emergenza ed è arrivato a concepire e a siglare il ‘Patto per l’export’ che oggi annovera 46 firmatari tra istituzioni, associazioni di categoria e rappresentanza di settore. Formare il capitale umano equivale a investire sul lungo periodo poichè è la chiave per aumentare la produttività del lavoro che è tra le prime cause dei bassi tassi di crescita del nostro Paese”, ha detto.

“Siamo alla vigilia del 1° maggio e vorrei prima di tutti ringraziare i tanti lavoratori e gli imprenditori che hanno animato il dibattito di questa due giorni molto intensa. Li ringrazio perché le loro proposte sono fondamentali e ci spronano ogni giorno a migliorare l’azione del governo. Sappiamo che è fondamentale che ci sia un dialogo costante e funzionale con le istituzioni ed è altrettanto importante che le istituzioni ascoltino”, ha detto.

“Il Pnrr è un’occasione unica per il rilancio economico e infrastrutturale nel settore Paese che è in linea con quell’evoluzione sostenibile e solidale che desideriamo per l’Italia per il 2050. Molti osservatori hanno definito il Next Generation Eu una svolta storica sul piano politico prima che economico. Una svolta resa possibile dal forte impegno di quei paesi membri come il nostro che più di altri si sono battuti affinché il Paese si dotasse di strumenti ambiziosi per fare fronte alle conseguenze della crisi pandemica, al pari dei grandi partner e concorrenti globali”, ha sottolineato.

Per Di Maio, “sarà fondamentale attuare in modo pieno, tempestivo e responsabile le riforme e gli investimenti contenuti nel Piano. Molte di queste riguarderanno proprio il lavoro e la formazione. Per questo avremo bisogno del contributo di tutti i soggetti convolti, siamo tutti chiamati a fare la nostra parte per il successo di un progetto da cui dipende il benessere di questa e delle prossime generazioni di italiani. E la capacità di resilienza e di coesione del nostro Paese”.

Sulla digitalizzazione e sull’internazionalizzazione delle imprese “sono convinto che gli ordini professionali italiani possano fornire un apporto importante orientando e informando e consigliando le imprese”, ha detto. “Allo stesso tempo da esponente delle istituzioni -ha continuato Di Maio- mi aspetto un pungolo critico e costante sulla pubblica amministrazione che ci spinga a semplificare i processi gestionali, migliorare l’erogazione dei servizi, e progredire in efficienza e concretezza, anche con una dematerializzazione progressiva. A questo riguardo con il portale export.gov.it che abbiamo lanciato lo scorso settembre abbiamo cerato di facilitare l’interazione tra imprese e pa riunendo in un unico portale tutti gli inventivi per il sostegno all’internazionalizzazione e all’export. Uno strumento utile anche per consulenti e professionisti, per agevolare il vostro lavoro”, ha concluso.

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