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Consulta: ex pm Agueci, ‘non arriva un bel segnale su ergastolo ostativo, sono preoccupato’

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Palermo, 15 apr. (Adnkronos) – “Non è un bel segnale, quello che arriva dalla Corte costituzionale, però nello stesso tempo c’è un atteggiamento di equilibrio. In altre parole, sono preoccupato ma poteva andare molto peggio”. A parlare con l’Adnkronos è Leonardo Agueci, l’ex Procuratore aggiunto di Palermo che per anni si è occupato di processi di mafia, che commenta la decisione della Corte costituzionale sull’ergastolo ostativo. La Consulta ha esaminato le questioni di legittimità sollevate dalla Corte di cassazione sul regime applicabile ai condannati alla pena dell’ergastolo per reati di mafia e di contesto mafioso che non abbiano collaborato con la giustizia e che chiedano l’accesso alla liberazione condizionale. Occorre un intervento del legislatore. Ecco perché la Corte Costituzionale, ritenendo che “l’accoglimento immediato delle questioni” sollevate dalla Cassazione “rischierebbe di inserirsi in modo inadeguato nell’attuale sistema di contrasto alla criminalità organizzata”, ha stabilito di rinviarne la trattazione a maggio 2022.

“Parto, intanto, da una premessa – dice Agueci che oggi è nell’Autorità anticorruzione dell’Autorità portuale di Palermo- Io non sono abituato a discutere sul merito di una decisione della Corte costituzionale, anche se avrei preferito una decisione diversa ne prendo atto. Tuttavia, nella nota della Consulta, osservo due punti molto importanti. Il primo è che con la scelta di rinviare una pronuncia definitiva a un anno di distanza, dando un termine preciso, una sorta di messa in mora del Parlamento, ha implicitamente riconosciuto l’inadeguatezza dell’attuale sistema per affrontare in modo efficace e corretto la questione del trattamento dei mafiosi condannati all’ergastolo. Quindi, che esiste un vuoto legislativo che va colmato”.

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