La storia recente d’Italia attraverso i simboli del made in Italy

Una mostra che racconta l’Italia tra il 1948 ed il 1970 attraverso ‘marchi, loghi, copyright e brevetti’. Il biglietto da visita di quello che sarebbe presto diventato il ‘Made in Italy’, un patrimonio che in tutto il mondo significa Saper Vivere.
Tra le iniziative per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’Archivio Centrare di Stato (a Roma) ha organizzato e ospitatera’ dal prossimo 25 marzo una interessante iniziativa: la mostra “Copyright Italia – Brevetti, Marchi, Prodotti 1948-1970”. Una carrellata sull’immagine che l’Italia della ripresa e del miracolo economico dava di se stessa attraverso al ricca produzione di "logotipi", marchi, brevetti. Una sorta di biglietto da visita di quello che da li a poco il Made in Italy (con il suo capitale di tradizioni legate al saper vivere) sarebbe diventato da li a poco.
Di particolare interesse all’interno della mostra il ricco Archivio Storico Eni, con la sua imponente documentazione è tra i più ricchi archivi aziendali d’Italia. Disposti idealmente su una linea retta, tutti i documenti censiti o inventariati dall’Archivio Storico Eni darebbero vita a cinque chilometri di documentazione in gran parte ordinata, che comprende tra le altre cose, 400.000 immagini e circa 5.000 pezzi di audiovisivi.
Tra questi spiccano immagini e i video che illustrano il lavoro, le sfide e i momenti di vita quotidiana sulle piattaforme Eni di maggiore importanza, dalla Perro Negro alla Paguro e Saipem 2, che fanno guadagnare al Cane a sei zampe il primato delle operazioni offshore in Europa. In meno di quindici anni (dal 1958 al 1972)
(VG)
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