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Aia sull’Ilva: riduzione della produzione e adeguamento alle tecnologie Ue

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L’Aia sull’Ilva e’ un documento rivoluzionario per lo stabilimento siderurgico di Taranto: riduzione della produzione e adeguamento alle tecnologie Ue

Arrivata la tanto attesa Aia sull’Ilva. Provvedimenti rivoluzionari e cambiamenti radicali riguarderanno lo stabilimento siderurgico di Taranto, dalla riduzione del 30% della produzione all’adeguamento di tutti gli impianti secondo le misure previste e volute dalla Commissione Europea. Ora perché i provvedimenti divengano definitivi bisogna attendere soltanto il passaggio finale in Conferenza dei servizi, prevista per il 18 ottobre.

L’Aia sull’Ilva impone i limiti entro cui gli impianti dello stabilimento siderurgico possono operare: riduzione della produzione annuale a 8 milioni di tonnellate di acciaio, mentre la produzione attuale e’ di circa 11,3 milioni di tonnellate, spegnimento e rifacimento dell’Altoforno Afo5, quello più importante per l’impianto tarantino, presentazione del progetto di copertura dei parchi minerali entro due mesi e copertura completa dei nastri trasportatori, monitoraggio di tutti i punti di emissione, valutazione delle emissioni diffuse, divieto all’uso di pet coke, riduzione della giacenza media del 30%, arretramento dei cumuli di circa 80 metri e, nei giorni ventosi, abbassamento del 10% delle operazioni. Punto che sottende a tutto il provvedimento è, naturalmente, l’adeguamento tecnologico alle migliori tecnologie indicate dalla commissione Europea.

Per tutelare la salute degli abitanti di Taranto e provincia, inoltre, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Organizzazione Mondiale della Salute e il ministero della Salute stanno mettendo a punto un Piano per la protezione della salute, in collaborazione con la Regione Puglia.

(gc) 

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