Quirinale: Mattarella ricorda Segni, ‘meglio non rieleggibilità che semestre bianco’ (2)
(Adnkronos) – “Ricorrono centotrenta anni dalla nascita di Antonio Segni, personalità politica eminente nell’Italia della riconquistata libertà e della costruzione democratica, uomo tenace, eletto Presidente della Repubblica nel maggio 1962 per un mandato che, a causa di una grave e improvvisa malattia, venne interrotto dopo poco più di due anni e mezzo”, ricorda Mattarella.
“Segni aderì da giovane al Partito Popolare di Luigi Sturzo e, negli anni successivi, subì le conseguenze della sua coerenza antifascista. Fino alla Liberazione si dedicò quasi esclusivamente agli studi giuridici, mettendo in luce grandi qualità di intellettuale e di docente. Dell’Università di Sassari, sua città natale, fu rettore per cinque anni e all’attività e al mondo accademico volle rimanere legato finché le responsabilità politiche non resero ciò impraticabile”, prosegue il capo dello Stato.
“Sconfitta la dittatura, sentì forte il dovere di un impegno personale, senza riserve, nella nascente democrazia. Partecipò alla fondazione della Democrazia Cristiana, ne assunse ruolo di leadership nella sua Sardegna e venne eletto deputato alla Assemblea Costituente. L’esperienza parlamentare segnò profondamente la sua personalità, come non mancò di sottolineare in occasione del suo giuramento da Capo dello Stato”, continua Mattarella.
(segue)

I commenti sono chiusi.