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Droga: ‘call center’ della cocaina, presa banda di 8 spacciatori a Milano

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Milano, 12 dic. (Adnkronos) – Un vero e proprio “call center” della cocaina è stato sgominato dalla polizia di Milano, che dopo sei mesi di indagini ha eseguito otto provvedimenti restrittivi nei confronti di sette albanesi e di una cittadina marocchina. La banda di spacciatori si serviva di Whatsapp per prendere le ordinazioni e tutti, professionisti e tossicodipendenti, usavano un linguaggio in codice per chiedere le dosi, scrivendo solo “Una birra”, “voglio bere una cosa”, “siamo in due/tre”, o in altri casi “ci sei?”.

I provvedimenti, eseguiti nelle province di Milano, Monza, Torino e Cuneo, sono due ordinanze di custodia cautelare in carcere, tre arresti domiciliari e tre obblighi di dimora con divieto di uscire nelle ore notturne. L’operazione, chiamata “Contact Center”, è stata condotta dai poliziotti del commissariato Centro della questura milanese.

Il sodalizio era “ben strutturato e pericoloso”: gli indagati, tra capi e corrieri, erano stabilmente dediti allo spaccio al dettaglio di sostanze stupefacenti a Milano, in particolare cocaina, lungo e a ridosso di via Paolo Sarpi, via Cenisio, piazza Gerusalemme e piazzale Costantino Nigra. I corrieri erano alle dipendenze di un unica persona, il 34enne “Tony”, che, titolare del “call center della cocaina”, ha gestito, in collaborazione con la compagna, la distribuzione al dettaglio della droga. Le richieste e la consegna dello stupefacente agli acquirenti avvenivano dalle 19 alle 6 del mattino con biciclette, un taxi, un’auto rubata e a volte a piedi.

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