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Ue: Letta, ‘in corso rivoluzione, diretti verso Europa salute e coesione sociale’

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Milano, 28 nov. (Adnkronos) – Per l’Unione europea “in termini di importanza il 2020 è pari al biennio 1989-1990 con la caduta del muro di Berlino e tutti i cambiamenti seguenti. Si è rotto l’argine e ci stiamo lanciando veramente in quell’Europa della coesione sociale che per via della presenza degli inglesi non era mai stata affrontata”. Lo ha detto l’ex presidente del Consiglio Enrico Letta, intervenendo al convegno online della Federazione lombarda delle banche di credito cooperativo.

Ad aprile, ha spiegato Letta, “c’è stato un picco di percezione negativa sull’Europa da parte della popolazione. Poi la crisi è arrivata e c’è stato uno sconforto da parte dei cittadini, delusi dalla reazione dell’Europa e dei singoli Stati. Poi si è improvvisamente capito che l’Europa non faceva niente per l’egoismo dei Paesi membri, che nei decenni precedenti non avevano voluto dare a livello europeo le competenze per occuparsi di salute”. Letta ha ricordato che “gli inglesi quando erano nell’Unione europea misero sempre il veto negli anni Ottanta e Novanta a qualunque avanzamento dell’Europa in campo sociale e sanitario”.

Con l’uscita del Regno Unito dalla Ue “improvvisamente si è creata, di fronte a questa pandemia, in sei mesi, una rivoluzione, con l’Europa della salute. Ed è una cosa fondamentale e sei mesi dopo è in crescita la fiducia dei cittadini verso l’Europa, perché si sfata l’idea radicata che l’Europa è della grande finanza e della globalizzazione e non per i cittadini”, ha concluso.

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