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Sos merlot, i cambiamenti climatici ne mettono a rischio i vitigni

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Il merlot in Italia potrebbe scomparire. I cambiamenti climatici influenzano la geografia delle coltivazioni dei vitigni

Le alte temperature mettono a rischio il merlot, il vitigno da cui provengono pregiati vini. I cambiamenti climatici rischiano di portare alla scomparsa del merlot solo in Italia, fortunatamente. Qui i vitigni a maturazione più precoce, infatti, soffrono maggiormente dell’innalzamento delle temperature registrate in questi ultimi anni.

I cambiamenti climatici potranno influenzare definitivamente la geografia delle coltivazioni delle viti. Presto, se le temperature continueranno a salire, si potrà coltivare viti anche nel Nord Europa, nell’est e in estremo Oriente. A descrivere la situazione attuale e a lanciare l’allarme è stata Assoenologi durante il 67/o congresso nazionale dei tecnici vitivinicoli.

Il merlot è un vitigno a bacca nera, il cui nome deriva dalla particolare predilezione che ha il merlo per le sue bacche. Le viti sono originarie della Gironda, nel Sud-Ovest della Francia, ma a fine Ottocento sono state coltivate anche in Italia: in Friuli, Trentino, Veneto, ed Emilia Romagna. Successivamente la sua coltivazione si è estesa anche alle altre regioni.

(gc)

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