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Ferragosto: Sgarbi, ‘non mi stupisco che gente preferisca mare a città d’arte’

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Roma, 16 ago. (Adnkronos) – “Non mi stupisco né mi preoccupa che nei giorni di Ferragosto la gente preferisca il mare e l’aspetto ludico alle città d’arte e al lato artistico. Quindi aspetterei settembre prima di dare un giudizio più complessivo”. Vittorio Sgarbi, interpellato dall’Adnkronos, commenta i dati che segnalano una maggiore affluenza nelle località di vacanza piuttosto che nelle grandi città con le loro attrattive culturali.

“Dopo mesi di incubo per la chiusura in casa -spiega il critico d’arte- è normale ed è un bene che la gente si sfoghi al mare e vada al ristorante, perché andare in città e visitare un museo e un po’ come rimanere chiusi in casa. Io stesso in questi giorni non vado a visitare musei, psicologicamente è normale che dopo la chiusura si cerca l’apertura”.

“Quindi per un’analisi più completa di dati di questo genere, soprattutto per valutare quel che avviene nelle città d’arte e quindi preoccuparsi o meno -conclude Sgarbi- aspetterei settembre, quando naturalmente cercheremo anche di attivarci con iniziative che favoriscano un’affluenza maggiore”.

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