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“Un genitore su 3 ha rinviato le vaccinazioni dei figli con il Covid’

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Roma, 4 ago. (Adnkronos Salute) – C’è anche un calo delle vaccinazioni tra gli ‘effetti collaterali’ della pandemia. “Un genitore su tre ha rinviato la seduta vaccinale dei figli. Un problema serio, anche perché l’Italia era appena uscita da un periodo difficile a causa delle scarse coperture. Avevamo appena ottenuto risultati positivi grazie alla legge Lorenzin sull’obbligo per l’accesso scolastico. Ora servirà lavorare, a tutti i livelli, organizzativo e informativo, per recuperare”. Il presidente della Società italiana di pediatria (Sip), Alberto Villani, invita tutti ‘a rimboccarsi le maniche’ per ripartire anche sulle vaccinazioni e garantire ai genitori un’organizzazione ‘amica’ che faciliti l’accesso.

La Sip, ricorda Villani all’Adnkronos Salute, per ‘misurare’ il calo delle vaccinazioni nella fase pandemica, ha realizzato un sondaggio, in collaborazione con Pazienti.it su un campione di circa 1.500 intervistati, scoprendo che circa il 34% dei genitori, durante l’emergenza sanitaria, ha rinunciato al vaccino. Ma non è stata solo la paura del contagio a farli desistere. Fra tutti i rinunciatari, infatti, il 42% ha dichiarato che è stato il centro vaccinale a posticipare l’appuntamento e il 13% che il centro era addirittura chiuso. Solo il restante 44% ha scelto in autonomia di rinviare le vaccinazioni ‘per ragioni di sicurezza’. E nonostante la pandemia abbia colpito di più le Regioni del Nord, la più alta percentuale di posticipi si è avuta al Sud.

“Si è arrivati all’obbligo di vaccinazione per l’accesso scolastico – ha ricordato Villani – perché le coperture erano davvero preoccupanti. Dimentichiamo facilmente cosa significa questo. Ci si dimentica facilmente della bambina ricoverata a Verona con il tetano, che ha rischiato la vita perché non era stata vaccinata. Come si dimenticano tanti altri drammatici casi”. Dopo l’introduzione dell’obbligo a scuola, spiega il pediatra, “era avvenuto un piccolo miracolo, perché in tempi relativamente brevi, c’era stato un recupero rapido. In condizioni complicate perché, purtroppo, i centri vaccinali sono stati abbandonati da tempo”.

Secondo Villani “se si riuscisse a ripristinare per bene i centri vaccinali sarebbe un enorme passo avanti. Molti degli insuccessi delle vaccinazioni, infatti, sono spesso legati a carenze strutturali, di organico, di forniture. Tanto è vero che dove sono presenti buoni servizi vaccinali, le coperture sono straordinariamente buone. E dove ci sono condizioni disastrate, le coperture calano drammaticamente”. Ancora oggi in Italia “ci sono bimbi che muoiono di pertosse, abbiamo ancor molti casi di varicella, e di varicella in gravidanza. E’ importantissimo che questo non accada più, ma con le coperture che abbiamo il rischio purtroppo c’è”.

Per Villani è fondamentale, dunque, “potenziare i centri e mettere tutti i bambini nelle condizioni di completare il calendario vaccinale. Serve l’impegno dei tutti. Dei medici, delle istituzioni sanitarie e anche dei genitori”.

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