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Agricoltura, Giuseppe Ambrosio nuovo direttore generale del Cra

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Il Cra e’ il piu’ grande ente di ricerca sull’agricoltura, con i suoi 1800 dipendenti e le sue 47 sedi: il nuovo direttore generale e’ Giuseppe Ambrosio

Giuseppe Ambrosio è il nuovo direttore generale del Consiglio di ricerca in Agricoltura, il Cra. L’ente – tra i più grandi in Italia per quanto riguarda la ricerca – ha 1800 dipendenti, 47 centri dislocati su tutto il territorio nazionale ed oltre 5.300 ettari di terra a disposizione per la messa a coltura. Ambrosio subentra a Giovanni Lo Piparo, uscito di scena a novembre scorso. Proprio la nomina al Cra è stata oggetto del contendere tra ministri e capi di Gabinetto. In passato c’era stata infatti la nomina di Carlo Simeone, formalizzata dall’allora commissario Giuseppe Sudano, che Giuseppe Alonzo, appena subentrato allo stesso Sudano, annullò il 18 gennaio scorso, affidando l’incarico ad interim alla dirigente generale Ida Marandola.

Il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in Agricoltura – ente vigilato dal Mipaaf – è il quarto ente di ricerca nazionale. Opera nel campo della sperimentazione con competenza scientifica generale nel settore agricolo, agroindustriale, ittico e forestale. Il lavoro del Consiglio viene strutturato sulla base di un piano triennale di attività con cui determina obiettivi, priorità e risorse umane e finanziarie per l’intero periodo, tenuto conto anche dei programmi di ricerca dell’Unione europea e delle esigenze di ricerca e sperimentazione per lo sviluppo delle regioni. L’ente raccoglie le esperienze di 28 Strutture di ricerca e sperimentazione agraria e delle rispettive 54 sedi operative periferiche.

Il 22 marzo 2006, ottenuto il parere favorevole della Conferenza Stato – Regioni e Province autonome, è stato emesso il decreto di approvazione del “Piano di riorganizzazione e razionalizzazione” deliberato dal Consiglio di Amministrazione del Cra. Il Piano ha previsto l’attivazione di quattro Dipartimenti cui afferiscono 15 Centri di Ricerca (di cui uno interdipartimentale) e 32 Unità di ricerca. Proprio al Cra, che ha autonomia scientifica, statutaria, organizzativa, amministrativa e finanziaria, passerà ora la palla della scottante questione degli organismi geneticamente modificati.

(Nereo Brancusi)

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