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Mafia: colpo a feudo Messina Denaro, pm ‘Calcagno faceva circolare i ‘pizzini’ del boss’

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Palermo, 20 giu. (Adnkronos) – Giuseppe Calcagno, arrestato all’alba di oggi dalla Squadra mobile di Trapani, con l’accusa di essere uno dei fiancheggiatori del boss latitante Matteo Messina Denaro “ha costituito un punto di riferimento nel segreto circuito di comunicazioni finalizzate alla veicolazione dei “pizzini” del latitante Messina Denaro”. E’ quanto spiegano gli investigatori. “E’ intervenuto nella risoluzione dei conflitti interni alla consorteria mafiosa o comunque per essa rilevanti – dicono ancora – ha partecipato ad incontri e riunioni riservate con altri membri dell’organizzazione mafiosa, anche finalizzati allo scambio di informazioni e ha mantenuto contatti con altri esponenti di vertice dell’associazione”. Il suo ruolo svolto “ha consentito al reggente del mandamento mafioso di Mazara del Vallo, Vito Gondola, l’esercizio delle sue funzioni apicali, eseguendone puntualmente gli ordini”.

Anche “la condotta criminale di Marco Manzo” arrestato con Calcagno “è stata finalizzata a favorire l’esercizio della posizione di comando da parte di Gondola. Ha partecipato a riunioni e incontri con altri membri dell’organizzazione e ha favorito lo scambio di informazioni, anche operative, con membri e vertici delle famiglie mafiose della Provincia di Trapani e di altre province”. “Manzo è anche intervenuto nella risoluzione dei conflitti interni alla consorteria mafiosa e si è imposto nel territorio quale imprenditore del settore di carburanti in posizione dominante in forza dalla sua appartenenza a Cosa nostra”.

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