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Mafia: Ingroia, ‘Di Matteo dice la verità, Napolitano chiese mediazione con Palamara’ (2)

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(Adnkronos) – Di Matteo, a seguito di un riferimento al processo sulla Trattativa Stato-mafia, ha richiamato anche le “critiche anche feroci ricevute da tutte le fazioni politiche, critiche particolarmente virulente nel momento in cui la vicenda si intrecciò con quella delle conversazioni di Napolitano”. “Io pensavo che Antonio scherzasse, sia io sia Messineo, e Ingroia era d’accordo, ‘stiamo scherzando, questi vogliono fare una trattativa sulla trattativa’, questa fu una battuta. Fu una cosa estemporanea, ricordo che fece il nome come possibile mediatore di Palamara. In quel momento – ha spiegato Di Matteo – non capivo cosa potesse entrarci con le vicende del procedimento sulla trattativa Stato-mafia e con le rimostranze del Quirinale. Questo è un dato di fatto. Non sono mai più tornato con Ingroia, su questa cosa ma ricordo questo riferimento estemporaneo, credo che il direttore a cui aveva fatto riferimento Ingroia fosse l’allora direttore di Repubblica Ezio Mauro, ma Ingroia potrebbe essere più preciso”.

Ed ecco la replica di Ingroia, all’Adnkronos: “La cosa ancor più sorprendente per me fu che fra gli “ambasciatori” indicati da Napolitano come suoi “portavoce” per un ipotetico incontro ci fosse proprio il dottor Luca Palamara che, in quanto Presidente dell’associazione nazionale magistrati, avrebbe dovuto essere tutt’al più un “portavoce” della magistratura, e quindi nostro, e non certo della politica, e cioè del Presidente Napolitano – dice l’ex pm che oggi fa l’avvocato – Poi la cosa non ebbe ulteriori sviluppi probabilmente per la mia risposta”.

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