Sicurezza: da obbligo salvataggio a multe, i rilievi di Mattarella su decreti/Adnkronos (3)
(Adnkronos) – IRRAGIONEVOLE NORMA SU OLTRAGGIO PUBBLICO UFFICIALE- Mattarella prendeva poi in considerazione la norma che rende “inapplicabile la causa di non punibilità per la ‘particolare tenuità del fatto’ alle ipotesi di resistenza, violenza e minaccia a pubblico ufficiale e oltraggio a pubblico ufficiale ‘quando il reato è commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni'”.
“Non posso omettere di rilevare -scriveva il Presidente della Repubblica- che questa norma non riguarda soltanto gli appartenenti alle Forze dell’ordine ma include un ampio numero di funzionari pubblici, statali, regionali, provinciali e comunali nonché soggetti privati che svolgono pubbliche funzioni, rientranti in varie e articolate categorie, tutti qualificati –secondo la giurisprudenza- pubblici ufficiali, sempre o in determinate circostanze”. Ad esempio Vigili urbani, addetti alla viabilità, dipendenti dell’Agenzia delle entrate, controllori dei biglietti di Trenitalia, direttori di ufficio postale, insegnanti delle scuole”.
“Questa scelta legislativa -secondo il Capo dello Stato- impedisce al giudice di valutare la concreta offensività delle condotte poste in essere, il che, specialmente per l’ipotesi di oltraggio a pubblico ufficiale, solleva dubbi sulla sua conformità al nostro ordinamento e sulla sua ragionevolezza nel perseguire in termini così rigorosi condotte di scarsa rilevanza e che, come ricordato, possono riguardare una casistica assai ampia e tale da non generare ‘allarme sociale'”. Infine Mattarella notava che l’esimente della tenuità del fatto, in modo non ragionevole, viene invece mantenuta nel caso di oltraggio a magistrato in udienza, “anche questo un reato ‘commesso nei confronti di un pubblico ufficiale nell’esercizio delle proprie funzioni'”.

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