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Mafia: Dia Palermo sequestra beni per 30 milioni a imprenditore Pilo ‘Vicino ai boss’ (‘)

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Palermo, 16 giu. (Adnkronos) – Beni per un valore che superano i 30 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Palermo nei confronti di Giovanni Pilo, 83enne, imprenditore edile palermitano residente a Guidonia Montecelio (Roma). Il provvedimento è stato emesso dalla Prima Sezione Penale e Misure di Prevenzione del Tribunale di Palermo, presieduta da Raffaele Malizia, su proposta del Direttore della Dia, Generale Giuseppe Governale, d’intesa con il pm Dario Scaletta, dell’Ufficio Misure di Prevenzione, coordinato dal Procuratore Aggiunto Marzia Sabella.

Giovanni Pilo, nel 1976 e nel 1985, fu sottoposto a Sorveglianza Speciale di P.S., poiché l’Autorità giudiziaria “procedente aveva ritenuto sussistere nei suoi riguardi gravi indizi di appartenenza a Cosa nostra, sulla base dei collegamenti accertati con Calogero D’Anna, esponente mafioso della famiglia di Terrasini (Palermo) – dicono gli inquirenti – dei rapporti intrattenuti con la famiglia Gambino, inserita nella famigerata cosca della Noce, tra l’altro per aver sposato nel 1974 Anna Gambino, sorella di Giacomo Giuseppe, detto ‘U tignusu, capo del mandamento di San Lorenzo e quindi componente della Commissione provinciale di Palermo di cosa nostra – la Cupola”.

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