Elezioni: Verdi, ‘voto a settembre vulnus senza modifiche a raccolta firme’
Roma, 9 giu. (Adnkronos) – “Votare a settembre per le Amministrative e le Regionali, come il Parlamento ha deliberato oggi, senza considerare meccanismi di partecipazione al voto che non comportino la raccolta di firme è una grave forzatura e un grave vulnus per la democrazia”. Lo affermano i due co-portavoce nazionali dei Verdi, Elena Grandi e Matteo Badiali.
“Nelle condizioni di emergenza e incertezza in cui stiamo attualmente vivendo, la raccolta, anche solo della metà delle firme previste, rappresenterebbe un vulnus inaccettabile alla partecipazione democratica, sia per l’impossibilità di dar luogo ai banchetti -spiegano- che per l’improbabile disponibilità di un autenticatore a prendervi parte. L’emendamento di oggi è stato votato con estrema leggerezza, da forze politiche che godono del privilegio dell’esenzione e che non si sono poste il problema di garantire l’agibilità democratica. Siamo certi che il governo vorrà intervenire estendendo il diritto di esenzione per la presentazione delle liste e ripristinando, in tal modo, il principio di parità di accesso al gioco democratico. In caso contrario –concludono Grandi e Badiali– noi Verdi saremo pronti a intraprendere tutte le iniziative necessarie a difendere la democrazia”.

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