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Carceri: pentito Mutolo, ‘scarcerazioni boss una vergogna, fanno parte Trattativa Stato-Mafia’

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Palermo, 9 mag. (Adnkronos) – (di Elvira Terranova) -“Le scarcerazioni dei boss mafiosi sono una vergogna. Lo Stato ha perso, ma non adesso. Ha perso tempo fa, quando ha avviato la trattativa con Cosa nostra che continua tuttora”. A parlare, in una intervista esclusiva all’Adnkronos, è lo storico pentito di mafia Gaspare Mutolo, ex picciotto di Cosa nostra, ventidue omicidi, guardaspalle del boss palermitano Rosario Riccobono, killer ed autista del capo dei capi corleonese, il sanguinario Totò Riina. Fino al 1991, quando decide di collaborare con i giudici Giovanni Falcone prima e Paolo Borsellino dopo. Dalla sua residenza segreta, dove vive sotto protezione, Gaspare Mutolo parla delle polemiche sulle scarcerazioni dei boss mafiosi e di altri detenuti di ‘rango’.

“Conosco bene uno dei boss finito ai domiciliari, Francesco Bonura, perché eravamo amici- racconta Gaspare Mutolo – E’ una persona per bene, ma, mi dispiace dire che è sempre un mafioso… Anche ai domiciliari”. “Hanno fatto uscire centinaia di boss e altri detenuti per l’emergenza coronavirus ed è assurdo perché è molto più probabile essere contagiati dai propri familiari che in isolamento – dice Mutolo – Il paradosso è che noi dobbiamo stare a casa e quelli che stavano al 41 bis, cioè in teoria al carcere duro, che erano completamente riparati dal pericolo, possono lasciare la cella”.

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