Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Boschi sacri. Un santuario della biodiversita’

Condividi questo articolo:

Se qualcuno ritiene che l’amore dell’ambiente sia in fondo una sorta di “religione laica”, sarà sicuramente sorpreso dal sapere che nel mondo, tra il 5% ed il 10% delle foreste appartengono a gruppi religiosi. Sono boschi e siti naturali sacri

Se qualcuno ritiene che l’amore dell’ambiente sia in fondo una sorta di "religione laica", sarà sicuramente sorpreso dal sapere che nel mondo, tra il 5% ed il 10% delle foreste appartengono a gruppi religiosi, e che per porzioni molto più vaste di aree forestali e boschive l’influenza di questi ultimi è importantissima. Si tratta delle foreste che nel mondo sono considerate "sacre".

La notizia ha avuto una grande eco grazie all’Istituto di Biodiversità dell’Università di Oxford, che ha elaborato una prima mappa delle foreste "sacre", o di interesse per gruppi religiosi. Lo studio è stato sviluppato grazie alla collaborazione dell’Alleanza delle Religioni e della Conservazione, e utilizzando il database dei siti naturali sacri.

Attualmente la mappa appare ancora incompleta, ma si punta sul "crowd-sourcing"  per una documentazione più puntuale. Le segnalazioni degli utenti saranno infatti un passaggio importante per il completamento del progetto.

Attualmente la maggioranza dei siti naturali e delle forestre sacre è concentrata in Italia, Etiopia, India Meridionale e Giappone.

Secondo il quotidiano britannico The Guardian, il Dr. Sonil Bhagwat ha trovato che alcune regioni dell’India siano caratterizzate da una foresta sacra per ogni 300 ettari. Anche la buodiversità è particolarmente ricca in queste aree. Per esempio, nello stato di Karnataka nel sud dell’India, si è imbattuto nei rari alberi "poison arrow", in pericolo di estinzione.

In altre aree sono presenti funghi che si pensa non siano presenti in nessun’altra area del pianeta. Bhagwat ritiene che la mappatura queste foreste rafforzerà i diritti legali delle comunità religiose che gestiscono i boschi.

(VG)

Questo articolo è stato letto 46 volte.

Biodiversità, boschi sacri, natura, santuari

I commenti sono chiusi.