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prendere in braccio un cane

Sai come prendere in braccio un cane senza fargli male?

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prendere in braccio un cane

Sembra il gesto più naturale del mondo: ci si china, si solleva il proprio cane e lo si stringe a sé. Eppure, dietro un movimento così semplice, si nascondono più insidie di quanto si immagini. Prendere in braccio un cane nel modo sbagliato può causargli dolore, stress e — nei casi peggiori — vere e proprie lesioni alla colonna vertebrale. E può far male anche a chi solleva, soprattutto alla schiena.

Saperlo fare bene non è una pignoleria: è parte della cura quotidiana del nostro animale. Vediamo allora la tecnica corretta a seconda della taglia, gli errori da non commettere mai e un principio che spesso si dimentica: il cane non andrebbe preso in braccio troppo spesso.

Perché il modo di prendere in braccio un cane conta davvero

Il cane non è un peluche né un neonato: è un essere con una struttura corporea molto diversa dalla nostra. La sua colonna vertebrale è orizzontale e sorregge gli organi in modo differente, e alcune parti del corpo sono particolarmente delicate.

Nel prendere in braccio un cane un sollevamento improprio — tirandolo per le zampe anteriori, per il collo o afferrandolo per il collare — può mettere sotto tensione la colonna, comprimere la trachea o sovraccaricare le articolazioni. Nei casi più seri si arriva a distorsioni vertebrali o ernie, con possibili conseguenze anche neurologiche se vengono interessati midollo e nervi. Il principio guida è uno solo: sostenere sempre il peso in modo uniforme, distribuendolo tra la parte anteriore e quella posteriore del corpo.

La tecnica corretta per cani piccoli e medi

Per i cani di piccola e media taglia, la tecnica raccomandata dai veterinari è semplice e si basa su due mani che fanno da supporto.

Una mano davanti. Va posizionata sotto il petto, subito dietro le zampe anteriori. Sostiene la parte anteriore senza gravare sul collo o sulla trachea.

L’altra mano dietro. Va messa sotto il posteriore, a sostegno della zona pelvica e delle zampe posteriori. È questa la mano che regge gran parte del peso, facendo da “seggiolino”.

Solleva con un movimento fluido, tenendo il cane aderente al tuo corpo: il contatto gli dà sicurezza e stabilità. E ricorda di proteggere anche te stesso: piega le ginocchia e tieni la schiena dritta, sollevando con le gambe e non con la zona lombare, esattamente come faresti con qualsiasi peso.

Prendere in braccio un cane: i cani di taglia grande

Con un cane di grossa taglia — orientativamente sopra i 20-25 kg — il discorso cambia. Sollevarlo da soli diventa difficile e rischioso, sia per l’animale sia per chi lo prende in braccio.

In questi casi, quando è davvero necessario (per esempio un cane anziano, ferito o da far salire in auto), è preferibile essere in due: una persona sostiene la parte anteriore — torace e zampe davanti — e l’altra la parte posteriore, sollevando in modo coordinato. Se sei costretto a farlo da solo, un braccio passa attorno al petto, davanti alle zampe anteriori, e l’altro sostiene la zona posteriore, mantenendo il cane il più possibile aderente al corpo.

Gli errori da non commettere mai nel prendere in braccio un cane

Alcune prese, purtroppo molto diffuse, sono da evitare in modo assoluto.

Mai per le sole zampe anteriori. Sollevare un cane tirandolo su per le zampe davanti scarica tutto il peso su spalle e colonna, ed è una delle cause più comuni di dolore e lesioni.

Mai per il collo, la nuca o il collare. È una presa innaturale per un cane adulto e può provocare danni alla trachea e alla colonna. La mamma può farlo con i cuccioli per poche settimane, ma non è un modello da imitare.

Mai stringere troppo. Una presa eccessiva genera ansia e disagio. Il sostegno deve essere sicuro ma delicato.

Mai forzare un cane agitato. Prima di sollevarlo, accertati che sia calmo. Avvicinati con voce dolce e movimenti tranquilli; se ringhia, si divincola o mostra segnali di disagio, fermati. Un cane spaventato può reagire e farsi male — o farti male.

Attenzione alle razze “a rischio”

Alcune razze hanno una conformazione che le rende più vulnerabili ai problemi di colonna, e con loro la tecnica corretta è ancora più importante. Si tratta in particolare dei cani con il corpo allungato e le zampe corte: bassotti, beagle, bulldog francesi e Welsh Corgi sono tra i più esposti. Per loro, un sostegno uniforme che eviti qualsiasi inarcamento della schiena è essenziale.

Il consiglio che pochi danno: non esagerare

C’è un aspetto che molte guide trascurano, ma che i comportamentalisti considerano importante: il cane non andrebbe preso in braccio troppo spesso.

Per quanto sia un gesto d’affetto, un cane esplora e vive il mondo stando sulle proprie quattro zampe, a terra. Portarlo in braccio in continuazione può accrescere la sua insicurezza, alimentare paure verso altri cani e persone, e ridurre le occasioni di movimento e socializzazione di cui ha bisogno. Tenerlo costantemente “al sicuro” tra le braccia, paradossalmente, può renderlo meno equilibrato.

Il sollevamento andrebbe quindi riservato ai momenti in cui serve davvero: una visita dal veterinario, la toelettatura, un ostacolo da superare, l’auto da raggiungere, un cane anziano o malato da assistere. Nel resto del tempo, il posto migliore per il nostro amico è proprio lì: con le zampe per terra, libero di esplorare.

Un gesto d’amore, fatto bene

Prendere in braccio un cane è uno dei tanti modi in cui gli diciamo che gli vogliamo bene. Farlo nel modo giusto — sostenendone il corpo con cura, rispettando la sua taglia e la sua natura, e senza abusarne — significa trasformare un gesto istintivo in un atto di vera attenzione. È il “saper vivere” applicato alla relazione con chi condivide le nostre giornate: piccoli accorgimenti che fanno una grande differenza per il suo benessere.


ATTENZIONE: Questo articolo ha finalità informative e divulgative e non sostituisce il parere del veterinario. In caso di cani anziani, malati, feriti o con problemi articolari o vertebrali, è sempre opportuno chiedere indicazioni al proprio veterinario sulla modalità di sollevamento più adatta. Se il cane è ferito, non manipolare la zona interessata e contattare il veterinario il prima possibile.


Domande frequenti (FAQ)

Qual è il modo corretto di prendere in braccio un cane?
Per cani piccoli e medi: una mano sotto il petto, subito dietro le zampe anteriori, e l’altra sotto il posteriore a sostegno della zona pelvica, sollevando con un movimento fluido e tenendo il cane aderente al corpo. L’obiettivo è distribuire il peso in modo uniforme e proteggere la colonna vertebrale.

Perché non bisogna sollevare il cane per le zampe anteriori?
Perché in questo modo tutto il peso si scarica su spalle e colonna vertebrale, causando dolore e, nei casi peggiori, distorsioni o lesioni vertebrali. Lo stesso vale per le prese per il collo, la nuca o il collare, che possono danneggiare la trachea e la colonna.

Come prendere in braccio un cane di grossa taglia?
Quando è davvero necessario, è preferibile essere in due: una persona sostiene la parte anteriore (torace e zampe davanti) e l’altra la zona posteriore, sollevando in modo coordinato. Da soli, un braccio attorno al petto e l’altro a sostegno del posteriore, tenendo il cane aderente al corpo. Per i cani molto pesanti è comunque sconsigliato sollevarli da soli.

Quali razze sono più delicate quando vengono sollevate?
Le razze con corpo allungato e zampe corte, come bassotti, beagle, bulldog francesi e Welsh Corgi, sono più esposte a problemi di colonna vertebrale. Con loro è particolarmente importante un sostegno uniforme che eviti di inarcare la schiena.

È giusto prendere in braccio un cane spesso?
No, non in continuazione. Il cane ha bisogno di stare sulle proprie zampe per esplorare, muoversi e socializzare. Prenderlo in braccio troppo spesso può aumentarne insicurezza e paure. Il sollevamento andrebbe riservato ai momenti necessari: veterinario, toelettatura, ostacoli, auto o assistenza a un cane anziano o malato.

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