Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Un progetto per purificare l’acqua del Tevere

Condividi questo articolo:

Un progetto finalista al concorso YAP MAXXI 2016 mira a riconsegnare ai cittadini di Roma le acque del loro fiume

L’inquinamento del Tevere è storia molto nota: le acque torbide, la spazzatura; capita di vedere perfino mobili di una certa grandezza veleggiare attraverso il fiume. Eppure il Tevere è il fiume di una città importantissima e bellissima, un fiume che dovrebbe essere ridato ai cittadini di Roma. 

Per questo, il Deltastudio, ha progettato Albula (che poi sarebbe il nome antico del Tevere), una struttura galleggiante interattiva che combina elementi della tradizione, come la ruota del mulino, con tecniche innovative biologiche, come la fitodepurazione. Una costruzione concepita come open-source, un progetto scalabile che può essere replicato in una varietà di contesti e che è stato riconosciuto come finalista allo YAP (Young Architects Program) MAXXI 2016, il festival che promuove e sostiene l’architettura giovane. 

Albula comprende quattro elementi principali: una piattaforma, un telaio a forma di T in metallo, una ruota idraulica, e un serbatoio di accumulo dell’acqua. Dalla struttura in metallo pendono borse sospese, piene di piante e acqua del Tevere, che forniscono ombra, raffreddamento e pura bellezza estetica. Ma non solo. Le piante sono pensate per funzionare come filtri che ripuliscono l’acqua da metalli pesanti, agenti patogeni e chimici. 

Inoltre, la ruota idraulica è collegata ad un motore elettrico e ad un Arduino, una scheda elettronica programmabile che alimenta il motore quando si attivano i sensori di movimento: gestendo la ruota anche sulla base delle persone che si riuniranno attorno all’installazione.

«L’esito è una struttura coinvolgente e giocosa», hanno scritto i progettisti, «il cui intento dimostrativo è contribuire alla riappropriazione del fiume, che scorre così vicino ai flussi urbani generati dal MAXXI. Per far si che Roma non sia l’ultima delle grandi città che ripensa veramente al suo fiume».

Roma è anche la capitale dei topi.

Questo articolo è stato letto 643 volte.

Acqua del tevere, Albula, Tevere

I commenti sono chiusi.