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Robin Tax: l’ Istituto Bruno Leoni dice ‘NO’

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Continua a far discutere la Robin Tax sulla quale Ecoseven.net si è concentrata in questi giorni, oggi riportiamo la posizione dell’Istituto Bruno Leoni, che crede nell’apertura dei mercati e nella liberalizzazione degli stessi invece che nell’aumentare le tasse anche alle concessionarie

Per l’Istituto Bruno Leoni l’estensione della Robin Hood Tax è "sbagliata nei presupposti e dannosa nelle conseguenze".

Secondo Alberto Mingardi, Direttore Generale dell’Istituto Bruno Leoni, "sarebbe davvero assurdo se la Robin Tax fosse estesa ad altri settori imprenditoriali – come telecomunicazioni e infrastrutture autostradali".

"Il fondamento teorico è che le imprese energetiche e, se fosse accettata la proposta di estensione ad altri settori, quelle degli altri mercati regolati abbiano extraprofitti. Se ciò fosse vero, la soluzione non dovrebbe essere fiscale, ma regolatoria o, in caso di comportamenti abusivi, starebbe nell’applicazione della normativa antitrust. Ma è chiaro che non è questo il problema: semplicemente il governo vuole mettere le mani nelle tasche più facili da raggiungere. La discriminazione che ne consegue, con alcune imprese costrette a pagare un’aliquota ires molto più alta delle altre, non è solo inaccettabile in punto di principio, ma rappresenta un’ennesima ferita alla certezza del diritto nel nostro Paese. L’effetto, prevedibile, sarà quello di deprimere gli investimenti proprio laddove sono più necessari".

 

"L’estensione a nuovi settori – conclude Mingardi – si configura come un tentativo surretizio di arrivare, gradualmente, a un aumento permanente dell’ires per tutte le imprese: esattamente il contrario di cui l’economia italiana avrebbe bisogno".

Per l’Istituto Bruno Leoni, la strada da prendere per "uscire dalla crisi" passa invece per liberalizzazioni, privatizzazioni, e riduzione dei costi dello Stato e della politica. È possibile scaricare gratuitamente i Policy Paper dell’Istituto sulle misure di privatizzazione e liberalizzazione necessarie per rilanciare l’economia italiana dal sito www.bunoleoni.it. (com)

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