Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo-David di Donatello, 'Una battaglia dopo l'altra' vince il premio per il Miglior film internazionale-Nuoto, nel fondo a Golfo Aranci trionfo azzurro nella staffetta e il sigillo di Paltrinieri-Flotilla, procura Roma apre nuova inchiesta per sequestro di persona-FenealUil, Franzolini: "A congresso dal 13 al 15 maggio, insieme per costruire"-Casa, Franzolini (FenealUil): "Serve piano strutturale"-Scudetto Inter, Bonolis: "Vittoria della rinascita". Gianfelice Facchetti: "Chivu bella sorpresa"-Ucraina, attacco russo su Merefa: morti e feriti. Zelensky: “Putin deciderà tra guerra e diplomazia”-Energia, Franzolini (FenealUil): "Paese troppo dipendente da fossili, serve Piano"-Mathew Knowles al Wmf 2026, a Bologna il 25 giugno-BolognaFiere-Sig, accordo strategico per sviluppo di Iuc

Caligaris (Centro Einaudi): “1,6 milioni di lavoratori nel settore domestico 9 su 10 donne”

Condividi questo articolo:

(Adnkronos) – "Nel 2023, i lavoratori regolari del lavoro domestico erano 833.874, l’88,6% donne, ma le stime Istat indicano una forza lavoro effettiva di oltre 1,6 milioni di persone, di cui la metà in condizioni di irregolarità. Il lavoro domestico rappresenta il comparto con il più alto tasso di sommerso in Italia, contribuendo per il 27% all’intera economia informale del Paese". Lo dice Maria Caligaris, ricercatrice Centro Einaudi e curatrice dello studio 'Lavoro domestico e formazione- Strategie per colmare il Gender Gap e valorizzare il welfare per le famiglie', di Nuova Collaborazione, associazione nazionale datori di lavoro domestico, realizzato dal Centro di Ricerca Luigi Einaudi di Torino. "Questo studio – spiega – è frutto della collaborazione tra l'associazione di categoria Nuova Collaborazione e il Centro Einaudi, nasce per dare voce a un settore fondamentale, quello del lavoro domestico, che non è ancora visibile. Vengono proposte strategie concrete per la regolarizzazione, la formazione e la valorizzazione professionale. A lungo termine l'auspicio è quello di rafforzare il welfare familiare con strumenti fiscali, organizzativi e formativi più efficaci".  "Lo studio delle retribuzioni medie annue – sottolinea – conferma che quello domestico è un lavoro povero. Si parte dal dato Istat sulla retribuzione media annua lorda per lavoratori dipendenti in generale che si attesta a circa 27.000 euro lordi all’anno. Dai dati Inps 2023, relativi al lavoro domestico, la retribuzione media annua lorda è pari a 7.554 euro. Oltre un quarto dei lavoratori domestici regolari guadagna meno di 3000 euro l’anno e solo il 17% raggiunge una retribuzione superiore ai 1000 euro al mese. L’analisi per genere mostra come le lavoratrici donne tendano a percepire una retribuzione leggermente più alta rispetto ai lavoratori maschi.  "Nel 2023, infatti, il 40,5% delle badanti donne ha guadagnato oltre 10.000 euro annui, contro il 33,4% dei colleghi maschi. L’orario medio settimanale risulta essere di 19,9 ore per le colf e di oltre 50 ore per le badanti conviventi. Ciò significa che molte lavoratrici, in particolare quelle conviventi, si trovano di fatto a disposizione delle famiglie sette giorni su sette, con riposi settimanali non sempre garantiti e spesso subordinati alle esigenze della persona assistita. Questi numeri confermano la necessità urgente di rafforzare i controlli sull’applicazione del contratto collettivo nazionale, di promuovere una maggiore consapevolezza tra le famiglie datrici di lavoro e di incentivare la regolarizzazione attraverso meccanismi fiscali che rendano più conveniente rispettare le regole", conclude.    —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

Questo articolo è stato letto 1 volte.

adnkronos, ultimora