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Bonatta (Itas Assicurazioni): “La sostenibilità è uno strumento per il progresso sociale”

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(Adnkronos) – “La sostenibilità per noi è prima di tutto uno strumento di progresso e il progresso è un aspetto sociale. La rilevanza della componente ’s’ all’interno della sostenibilità è quindi importantissima per noi”.  Così Alessandro Bonatta, direttore Real Estate and Sustainability di Itas Assicurazioni, intervenendo da remoto al panel ‘Come misuriamo gli Esg? Affinare la E, affrontare la S’ all’undicesima edizione di Rebuild, la due giorni in svolgimento al Centro Congressi Riva del Garda (TN) il 6 e 7 maggio e dedicata al futuro del comparto delle costruzioni. “Da una parte il nostro obiettivo è stato quello di trovare delle metriche che potessero misurare la ’s’, essendoci in questo momento nel mondo un po’ di confusione, dal momento che tutti cercano le loro metriche – spiega Bonatta – l’altro aspetto che abbiamo considerato è che si deve effettuare una valutazione che deve avere un equilibrio tra tutte e tre le metriche dell’acronimo Esg. In questi ultimi vent’anni abbiamo fatto passi da gigante dal punto di vista ambientale ma la valutazione ambientale è diventata condizionante e prevalente rispetto ad ogni altra. Nella valutazione dell’aspetto sociale non ci sono parametri e obiettivi che possono essere condivisi, non c’è un tassonomia, ognuno fa del proprio meglio, seleziona degli indicatori e fa un valutazione personale più che oggettiva”.  “Il nostro obiettivo è stato quello di cercare delle metriche realistiche, anche empiriche, che ci aiutassero ad avviare un ragionamento di valutazione della sostenibilità dal punto di vista sociale ma anche sul lato governance. La sostenibilità è tale quando tutte le componenti della sono soddisfatte. Anche quando una componente viene soddisfatta a livello altissimo non è sufficiente a definire la sostenibilità di un edificio – precisa il direttore Real Estate and Sustainability di Itas Assicurazioni – Nella nostra strategia di gestione del patrimonio immobiliare, che comprende anche immobili storici, abbiamo posto il focus sugli immobili che hanno bisogno di essere rivisti e ristrutturati, come quelli costruiti circa 40-50 anni fa che, sia dal punto di vista tecnologico che demografico, hanno bisogno di un cambiamento”.  Dal punto di vista dell’aspetto sociale della sostenibilità “abbiamo fatto questa riflessione: il primo aspetto da considerare è quello della salute e sicurezza. Poter operare con imprese di costruzione che hanno la più alta attenzione a questo aspetto è il primo indicatore di sostenibilità sociale. Ci sono poi considerazioni demografiche, legate ai tempi e ai bisogni evidenziati dalla società, e anche questi ci aiutano nella valutazione di tipo sociale. Infine, un’altra considerazione molto attuale è la cosiddetta variabile H, che deriva da un’elaborazione di due studiosi. Questa ‘H’ non è un nuovo parametro ma è l’integrazione, all’interno della sfera della sostenibilità, del parametro 'Health, Human e Happiness’. Questo ci porta l’opportunità, come Gruppo, di includere questi aspetti nelle valutazioni delle ristrutturazioni. Questo permette il miglioramento dal punto di vista ‘g’ anche come gestione equanime dell’aspetto della sostenibilità – conclude Bonatta – Un sistema win-win in cui noi proprietari abbiamo soddisfazioni dal punto di vista economico ma le ha anche il conduttore dal punto di vista sociale”.  —economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)

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