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Il vino traina l’export agricolo italiano

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A Verona si celebra il successo del vino italiano: le più ottimiste sono le cantine del sud

Si respira aria di ottimismo al Vinitaly: il vino italiano traina l’export dell’agroalimentare italiano e le cantine si attendono una crescita. Quasi la totalità delle cantine espositrici esporta i propri prodotti all’estero e l’osservatorio di Vinitaly conferma il clima positivo: per il futuro prevalgono le aspettative di crescita dei ricavi (67,5% degli intervistati), con il 29,4% che prevede per il 2015 un fatturato in linea con il 2014, mentre solamente il 3% si aspetta un calo. Le aziende più ottimiste sono quelle del Sud e Isole (con una previsione di crescita nel 78% dei casi), seguite da quelle del Centro Italia (7,40%), del Nord-Est (64,6%) e del Nord-Ovest (61,9%). Previsioni sotto la media per le cantine che non esportano (crescita solo nel 50% dei casi) e per quelle che esportano meno del 15% della propria produzione (60,8%).

La crescita è prevista soprattutto per le vendite all’estero: il 79,8% delle aziende intervistate dichiara una previsione di aumento dei ricavi superiore al 5% fuori dall’Italia. Anche in questo caso sono soprattutto le aziende del Sud e Isole ad essere ottimiste (84,8%), segno dell’intenzione di recuperare il gap esportativo con il resto del Paese.
La previsione è comunque positiva anche per le vendite in Italia, previste in rialzo per un’azienda su due.

Gli Stati Uniti rappresentano la Mecca del nostro export: sono il mercato principale per il 61% delle cantine, seguiti da Germania (43%), Svizzera (23%), Regno Unito (20%), Giappone (19%) e Canada (17%).

‘La storia del nostro vino rappresenta al meglio la capacità dell’Italia di uscire dalla crisi e vincere nuove sfide – afferma Maurizio Martina, Ministro alle Politiche agricole, alimentari e forestali –. Lo dicono i numeri formidabili di questi anni, come il record di oltre 5 miliardi di euro di export che testimonia la nostra forza nel mondo. Vinitaly costituisce un momento fondamentale per questo mondo, per le migliaia di nostre imprese che sono la forza vera di un settore che può ancora crescere. Il Governo è in campo per liberare queste energie e cogliere opportunità importanti come Expo Milano 2015, dove il Padiglione Vino sarà uno dei racconti principali della potenza del saper fare italiano’.

Anche Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere, punta sull’export: ‘Con questo Vinitaly abbiamo voluto amplificare al massimo le opportunità che si stanno delineando sui mercati consolidati ed emergenti. Per questo abbiamo intensificato ulteriormente l’attività verso l’estero, incrementando del 34% gli investimenti per l’incoming anche grazie all’importante supporto di Mise, ICE e Mipaaf, con un focus particolare su Hong Kong, Cina, USA, Russia, Brasile, Australia, Canada Germania e i Paesi del Nord Europa.

a.po

 


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