Migranti: Fratoianni, ‘in Tunisia sempre più violenze, errore Meloni affidarsi a regime’
Roma, 7 lug. (Adnkronos) – “È preoccupante la violenza razzista che in Tunisia ha in questi ultimi giorni il suo apice. A Sfax gli incitamenti xenofobi del presidente Saied sono sfociati in pestaggi, retate e in una vera e propria caccia all’uomo nero. L’obiettivo sono i migranti subsahariani costretti a scappare nel deserto insieme ai loro figli”. Lo afferma Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra italiana e deputato dell’Alleanza Verdi e Sinistra in merito agli ultimi episodi in Tunisia, che diventano motivo per un attacco alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: “E pensare che proprio Saied è l’interlocutore principale dell’Italia, capofila dell’Unione europea nella trattativa fallimentare per bloccare i flussi migratori”, sottolinea il leader rossoverde.
“La stessa presidente Meloni è andata a Tunisi per due volte nel giro di una settimana a farsi prendere in giro insieme ai rappresentanti dell’Ue. Un errore clamoroso visto che da allora le violenze sono dilagate e il presidente Saied ha aumentato le pressioni sui subsahariani che scappano verso nord via mare e verso sud nel deserto”, spiega ancora Fratoianni, che spiega che “è inaccettabile una trattativa che non pone in nessun modo la questione del rispetto dei diritti umani, perché è proprio su questo aspetto che si misura la statura di un Paese nel contesto internazionale”.
Per lui, “ora di fronte a questa escalation di violenza la questione è ancora più urgente: il governo Meloni così come è già accaduto con l’Egitto dell’omicidio Regeni e con la Libia dei lager organizzati dalle milizie, non faccia dell’Italia il Paese che si volta sempre dall’altra parte”, conclude.
