Mattarella: ‘sviluppo con solidarietà e riforme in Paesi finanziati con aiuti’
Palermo, 27 giu. (Adnkronos) – “La riforma dell’architettura finanziaria internazionale è una prima sfida, per rendere disponibili maggiori risorse per lo sviluppo, principalmente attraverso riforme mirate ad una migliore efficienza delle banche multilaterali di settore. Un processo di aggiornamento ampio e condiviso, che metta insieme la solidarietà che dobbiamo alle regioni del mondo in ritardo di sviluppo, con la esigenza di responsabilizzare i Governi beneficiari dei finanziamenti affinché adempiano ai rispettivi impegni di riforme interne, per un mondo in migliori condizioni”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo a Palermo al XVI Simposio Cotec sul tema “Innovazione nella finanza sostenibile”, insieme al Re di Spagna, Filippo VI, e al Presidente del Portogallo, Marcelo Rebelo De Sousa.
“La sola mobilitazione di risorse pubbliche, è stato osservato, risulterebbe in ogni caso insufficiente. Vitale è, allora, dar vita a un processo virtuoso -ha spiegato il Capo dello Stato- con il coinvolgimento del settore privato in partenariati che moltiplichino le capacità di spesa, promuovano il trasferimento di tecnologia e promuovano la libera circolazione di talenti, per rilanciare la crescita, per contribuire agli obiettivi globali di sviluppo sostenibile”.
“Il sistema finanziario -ha detto ancora il Presidente della Repubblica- deve applicare meccanismi e regole efficaci per indirizzare sempre più risorse private verso settori e progetti sostenibili da un punto di vista ambientale e sociale. Occorre proseguire una riflessione condivisa sulle innovazioni che effettivamente siano in grado di sostenere un’agenda di accelerazione verso gli obiettivi delineati in sede Onu”.
“Sull’insieme di queste tematiche, Spagna, Portogallo e Italia, con l’Unione europea, possono svolgere a un ruolo importante. Anzitutto quella di favorire il consolidamento e l’integrazione delle finanze pubbliche dei Paesi emergenti, anche per aumentare la loro capacità di attrarre finanziamenti internazionali destinati all’ammodernamento sostenibile. In secondo luogo, cogliere l’opportunità di finanziare la formazione, la ricerca e l’applicazione di nuove tecnologie nei Paesi partner, incoraggiando l’innovazione e sostenendo l’attività imprenditoriale”.
“È la diplomazia della crescita, della crescita sostenibile, che identifica anzitutto nel capitale umano -ha concluso Mattarella- la forza trainante di un futuro fatto di sostenibilità, innovazione e inclusività. La circolazione del sapere costituisce il principale veicolo per lo sviluppo economico e il rafforzamento istituzionale. Investire in formazione, in ricerca, significa, dunque, creare le premesse per la crescita materiale e umana”.
