Passa al contenuto principale
ULTIMA ORA:
Post title marquee scroll
Il cibo spazzatura nei primi anni di vita può influire sul QI dei bambini-Pulizie creative: soluzioni eco per la cura della casa-Primo caldo, i cosmetici da cambiare: guida pratica per proteggere pelle e look-Tè deteinato con CO2: metodo, benefici e consigli per l'acquisto-7 modi naturali per tenere lontane le zanzare-Uccelli e mammiferi: due strade indipendenti per cervelli complessi-Schiuma isolante sostenibile a base di PLA e cellulosa-Trasformare l’inquinamento in pigmenti non tossici: l’arte di John Sabraw che pulisce i fiumi-Frigoriferi senza elettricità: la rivoluzione fredda delle ecoinvenzioni-Saathi Pads: assorbenti biodegradabili in fibra di banana che uniscono sostenibilità e impatto sociale-Due americani e un Papa: Vance e Rubio tra fede, potere e la corsa alla Casa Bianca-Inter, quanto vale lo scudetto? L'incasso dei nerazzurri con il tricolore-Tumori: in Italia l'immunoterapia sottocute, si somministra in pochi minuti-Prevenzione melanoma, al via campagna Unicoop Firenze e Imi per controllo nei-Russia, più sicurezza e meno contatti: così Putin gestisce l'aumentato rischio attentato-Iran, Trump lancia 'Project Freedom' a Hormuz: Teheran alza livello dello scontro-Mattarella accoglie gli azzurri del tennis al Quirinale e ricorda Zanardi: "Grande spessore umano e sportivo"-Leroy Merlin, con Talent Lab obiettivo 60% manager interni-Rubio a Roma, incontrerà Papa Leone XIV: Vaticano ufficializza-Scudetto Inter, da Amadeus a Tananai: chi c'era alla festa in piazza Duomo

Ma quanto inquinano le aziende? La parola alla popolazione..

Condividi questo articolo:

Quali sono le aziende che inquinano maggiormente? E quali quelle che non sono poi cosi’ pericolose per l’ambiente? Ce lo svela la ricerca Green Monitor di Ce&Co

Fare più attenzione all’ambiente: è questo che cittadini e istituzioni chiedono all’imprese. Ma è questo anche quello che sempre viene spesso disatteso da diverse grandi aziende. La ricerca Green Monitor 2014 realizzata da Centro Studi CE&Co ed Edita da Ecoseven.net  ha chiesto quindi alla popolazione quali fossero le aziende che inquinano maggiormente e quali quelle più attente all’ambiente

Il settore che la popolazione percepisce come più dannoso per l’ambiente e quindi anche il più pericoloso è quello petrolifero: l’89% dei campioni intervistati ritiene che le industrie petrolifere siano quelle a maggiore indice di pericolosità per l’ambiente e da questa premessa ne scaturisce anche la bassa considerazione che la popolazione ha nei suoi confronti per quel che riguarda l’impegno nel settore ambientale. Solo il 9% ritiene infatti che il settore petrolifero si impegni seriamente per diminuire l’inquinamento causato dalle sue azioni. Tra le aziende più pericolose per l’ambiente, rispettivamente con il 65% ed il 46%, quelle del settore cosmetici, detersivi e quelle del settore farmaceutico. Per i tre settori precedentemente citati è cresciuta anche negli anni la percezione di pericolosità che loro rappresentano per l’ambiente. Infatti dal 2012 al 2014 è aumentata per tutti e tre la percentuale della popolazione che li ritiene altamente pericolosi, passando dall’86% all’89% per il settore petrolifero, dal 61% al 65% per quello cosmetico, detersivo e dal 41% al 46% quello farmaceutico.

Pareri discordanti (ma non troppo) tra promotori e followers, per quel che riguarda la pericolosità dei tre settori sopra citati: per il settore petrolifero l’85% dei promotori ritiene che sia pericoloso per l’ambiente, mentre la percentuale sale al 90% se lo si chiede ai Follower. Per il settore dei cosmetici il 54%  dei promotori ritiene che il settore sia pericoloso, percentuale che sale al 68% per i followers. Nel settore farmaceutico, invece, se il 50% dei promotori ritiene che il settore sia dannoso per l’ambiente, ‘solo’ il 45% dei Followers lo ritiene responsabile di inquinamento

È interessante notare invece come il settore alimentari sia ritenuto dal 40% della popolazione quello che maggiormente si impegna a combattere l’inquinamento ambientale: fiducia conferita anche per la crescita esponenziale del numero di aziende bio. La percezione dell’impegno ambientale del settore, infatti, è passata dal 25% del 2012 al 40% del 2014. Solo un 15% degli intervistati ritiene che il settore alimentare sia pericoloso per l’ambiente. E’ bene evidenziare come il settore sia percepito pericoloso per l’ambiente in particolare dai promotori (19%) che dai Followers (13).

Ma quali sono i settori che, secondo la popolazione, non rappresentano un pericolo per il mondo che ci circonda? Il settore delle Banche e delle assicurazioni, quello degli alberghi e dei ristoranti e quello dei mobili e dell’arredamento: tutti e tre sono ritenuti pericolosi solo dal 5% degli intervistati. A ritenere pericolose per l’ambiente le banche sono soprattutto i promotori( 8%) che i Followers (4%), così come per gli alberghi e i ristoranti (promotori 6% – Followers 5%). Le cose si invertono se si fa riferimento al settore dell’arredamento, ritenuto dal 5% dei Followers inquinante, percentuale che diminuisce al 4% se si chiede ai promotori.

 

(Red)

Questo articolo è stato letto 73 volte.

albergi, ambiente, aziende, inquinamento, ristoranti

I commenti sono chiusi.