Basket: Bob Myers dice addio ai Warriors, Golden State perde il suo general manager
San Francisco, 31 mag. -(Adnkronos) – I Golden State Warriors perdono il primo pezzo importante del gruppo che ha portato in California 4 titoli Nba: se ne va il general manager e presidente della squadra, Bob Myers. A capo del front office degli Warriors, Myers è considerato l’architetto che ha costruito la dinastia attorno a Steph Curry, Klay Thompson e Draymond Green (quest’ultimi due sue scelte al Draft), oltre che a Steve Kerr in panchina. Sul futuro di Myers le speculazioni si inseguivano già da mesi, visto il contratto in scadenza a giugno e un accordo mai trovato con la proprietà. Dietro al mancato rinnovo la volontà del 48enne Myers – dopo un quarto della sua vita, 12 anni, trascorso agli Warriors – di fermarsi, soprattutto alla vigilia di un periodo che per la squadra californiana si annuncia molto complesso e impegnativo.
Durante una conferenza stampa, con il proprietario Joe Lacob al suo fianco, Myers ha voluto chiarire i motivi della sua scelta: “Il punto è che il mio lavoro richiede un impegno totale, al mille per cento. Se non puoi dedicarti così a questo lavoro, non devi farlo. Questa è la risposta a chi mi chiede perché ho deciso di lasciare”. Da sempre vicinissimo al gruppo storico degli Warriors, da Kerr a Green fino a Curry, a chi gli accennava alle difficoltà di instaurare rapporti personali con giocatori che poi avrebbe potuto dover tagliare o cedere, Myers ha detto: “Che senso ha lavorare assieme a delle persone se non costruisci con loro un rapporto personale?”. A capo degli Warriors Myers ha scelto Draymond Green nel 2012, assunto Steve Kerr nel 2014, firmato Kevin Durant nel 2016, assemblato la squadra più vincente di sempre in regular season (73-9 nel 2015-16), centrato sei finali Nba e quattro anelli, nel 2015, 2017, 2018 e 2022. Per due volte è stato votato come miglior dirigente Nba.
“Sul futuro al momento non lo so”, ha dichiarato l’ormai ex presidente e general manager di Golden State. “Forse mi farà bene fermarmi. Non so cosa mi aspetta”. Sembra probabile la scelta interna da parte della proprietà: l’erede di Myers potrebbe essere Mike Dunleavy Jr., oggi già vice-presidente delle basketball operation (“Potrebbe essere un ottimo gm”, l’opinione di Myers), mentre un ruolo sempre più influente potrebbe toccare a Kirk Lacob, il figlio del proprietario Joe, attualmente executive vice-president (e braccio destro di Dunleavy). Ma proprio Joe Lacob è stato chiaro: “Il successore di Bob Myers non è ancora stato scelto”.
