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**Mottarone: esposto ‘fermo’ da 8 anni, ‘cabine senza freni, trascurata sicurezza’**

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Milano, 29 mag. (Adnkronos) – Nel dicembre 2015 un esposto, presentato in procura a Torino, denunciava carenze nella sicurezza del Mottarone: “il concessionario avrebbe trascurato la sicurezza dell’impianto. Il freno di emergenza della cabina sarebbe stato mantenuto non funzionante, bloccato. Sul punto sarà sufficiente acquisire i libri giornale del due tratti di funivia”. Parole, messe nero su bianco dall’allora consigliere comunale di Stresa Alfredo Macrì Del Giudice, che suonano quasi profetiche visto quanto accaduto il 23 maggio 2021 quando, la rottura della fune trainante e l’assenza del freno di emergenza, ha fatto precipitare la cabina numero 3 in cui hanno perso la vita 14 persone. Una denuncia, però, rimasta inascoltata per quasi otto anni.

Nell’esposto di fine 2015, che integra uno presentato un mese prima negli stessi uffici, il denunciante sottolinea l’assenza di “ogni forma di manutenzione dell’impianto, finanche negli intonaci e nelle tinteggiature deli immobili” e denuncia che “da quando l’impianto è fermo, cioè da oltre un anno, sarebbe stata omessa la sorveglianza dello stesso e le funi sarebbero arrugginite”. E a rafforzare ‘l’accusa’ – di un esposto relativo a un bando di gara per la revisione e la gestione dell’impianto affidato a un privato – vengono indicati anche due testi, entrambi ex dipendenti della funivia il cui “legale rappresentante è Luigi Nerini”, uno degli indagati della tragedia del Mottarone.

E proprio dopo quell’incidente che l’ex consigliere di minoranza Alfredo Macrì Del Giudice ribussa alla procura, questa volta di Verbania, e fa presente di aver presentato un esposto sulla funivia. Richiesto alla cancelleria penale della procura di Torino lo stato del procedimento, in data 7 giugno 2021, si ottiene la risposta: il procedimento a modello 44 (a carico di ignoti) per il reato ipotizzato “di turbata liberà degli incanti” (articolo 353 codice penale) è nelle mani del pm Enzo Bucarelli ed è “attualmente in fase di indagini preliminari”. A due anni del disastro, per la prima volta svela la sua denuncia. “Mi spiace che quanto denunciato sia rimasta lettera morta, mi spiace per quei morti che forse si potevano evitare” dice Alfredo Macrì Del Giudice all’Adnkronos.

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